Senza Titolo

Cara Katia,ti scrivo, anche se ancora non ci conosciamo, per rispondere all'interrogativo che mi hai rivolto qualche giorno fa, guardando le telecamere della trasmissione "La Vita in Diretta".Sono una persona assolutamente normale, ho sempre condotto una vita discreta e riservata, e Ti assicuro di essermi trovato letteralmente travolto - mio malgrado - da tutta la terribile vicenda che ci vede coinvolti.Ho collaborato e continuerò a collaborare con gli inquirenti per far luce sul caso.Sono addolorato quando vengo descritto come un "complice", anche solo potenziale.Chiarisco subito che sono soltanto una "persona informata sui fatti" come Te, e non un "complice".Comprendo il tuo stupore relativo alla circostanza della stampa della fotografia che ritraeva un cadavere ed alla frase pronunciata al telefono da Barbara, ma Ti prego di vedere le cose con la giusta obiettività, al di fuori del sensazionalismo mediatico.Ho ricevuto la foto qualche giorno prima del ritrovamento della salma di Tuo padre. Ebbene, ricevendo la foto, come potevo collegare la foto alla scomparsa di una persona che - in quel momento - neanche conoscevo?Col senno del poi è facile pensare il contrario, ma bisogna tornare agli inizi di dicembre, quando ancora NESSUNO poteva immaginare una situazione simile, come non avrei mai immaginato che la mia ex moglie sarebbe finita in prigione.Neanche immaginavo che avesse assoldato delle persone per farmi del male, secondo quanto ho appreso dagli organi di stampa. Ti assicuro che il 20 gennaio - giorno dell'arresto - la vita mia e del mio bimbo e stata travolta dagli eventi esattamente come la Tua e quella dei Tuoi cari quando è stato rinvenuto il corpo senza vita del Tuo papa. Purtroppo, sia per Voi che per noi, nulla sarà più come prima.Un abbraccio sincero. Gian Andrea Toffano(eX maritodi barbara pasetti)