La pistola trovata nella casa di Calignano è compatibile con il proiettile e la ferita

Maria Fiore / PAVIALa pistola ritrovata nella tenuta della famiglia Pasetti a Calignano, durante l'ispezione della polizia martedì mattina, potrebbe essere quella che ha ucciso Luigi Criscuolo, il commerciante di 60 anni scomparso l'8 novembre e ritrovato cadavere il pomeriggio del 20 dicembre. Sono ancora attesi gli esiti degli accertamenti della scientifica, ma a prima vista la pistola, di piccolo calibro, sembra compatibile con il proiettile che ha provocato la ferita riscontrata sul corpo della vittima. Il medico legale che aveva esaminato il cadavere, la dottoressa Yao Chen, aveva individuato come causa della morte una ferita alla tempia destra, provocata da un proiettile di calibro 22 o 7,65. Durante l'esame del corpo era stato trovato anche il foro di uscita del proiettile. Una porzione di questo, la parte anteriore (l'ogiva), era stata ritrovata nel corso della prima perquisizione nel casale, eseguita il 20 gennaio, il giorno dell'arresto di Barbara Pasetti, unica indagata per il delitto del commerciante. La donna, 39 anni, è in carcere a Vigevano con l'accusa di tentata estorsione, omicidio e occultamento di cadavere commessi in concorso con altre persone, ancora ignote. a caccia di impronte Il ritrovamento dell'arma potrebbe dare una svolta alle indagini, che non hanno ancora chiarito il mistero dell'omicidio del commerciante. A carico di Barbara Pasetti, infatti, ci sono indizi soprattutto in relazione alle richieste di riscatto ai familiari della vittima. La donna è sospettata di essere l'autrice delle lettere con le richieste di soldi, che avrebbe poi anche recapitato. Ma sul ruolo avuto nell'omicidio ci sono ancora tanti interrogativi. Manca soprattutto un movente.La scoperta della pistola, quindi, potrebbe dare un impulso fondamentale alle indagini. Di certo se è quella usata per l'omicidio (e solo gli accertamenti balistici potranno dirlo) chi l'ha usata ha commesso parecchie leggerezze. Sull'arma, infatti, potrebbero essere rimaste le impronte digitali o comunque tracce utili alle indagini. Il mistero, però, riguarda anche il luogo in cui è stata ritrovata. la scoperta dell'armaSecondo alcune fonti, la pistola sarebbe stata trovata a circa trenta centimetri sottoterra, in un punto del giardino che si trova tra la casa e il cancello oltre il quale il corpo di "Gigi Bici" è stato ritrovato nel pomeriggio del 20 gennaio. Secondo altre fonti investigative, invece, l'arma si trovava in un punto della casa di via Marconi, all'interno di un armadietto di ferro che ospita un contatore. Se è quella usata per uccidere, perché l'assassino non ha pensato di liberarsene? Perché lasciarla proprio nel casale dove, con molta probabilità, il delitto è stato commesso? La casa e il cortile, peraltro, erano stati già passati al setaccio nella perquisizione del 20 gennaio, ma non era stato trovato nulla. Martedì mattina, va detto, gli agenti della mobile e della scientifica, insieme ai colleghi di Roma, hanno utilizzato strumenti più specifici. Determinante, in particolare, è stato un georadar, un robot collegato a una telecamera e a un computer, in grado di segnalare le differenze nel terreno e di individuare anche oggetti sepolti. --