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PAVIASi chiama "Digital Smart Fluidics" ed è la prima "flebo intelligente", progetto che ha come capofila Fluid-o-Tech e un partenariato composto dalla Policlinico San Matteo, Università di Pavia e aziende MC2, Sidam, PRIMA Lab. Presentata ieri in Regione Lombardia, la prima flebo elettronica «è un dispositivo intelligente che consente una grande innovazione delle terapie infusionali - hanno spiegato gli ideatori -, per migliorare la qualità di vita dei pazienti, incrementare cure sempre più personalizzate e l'efficacia del sistema sanitario». «Questo progetto è l'esempio concreto di come innovazione si traduca in miglioramento della vita per i cittadini - ha detto Fabrizio Sala, assessore regionale alla Ricerca e Innovazione -. Con questa flebo elettronica saremo, infatti, in grado di incentivare la delocalizzazione delle cure sul territorio». Il valore del progetto è circa di 7,7 milioni di euro di cui 3,3 sono stati garantiti da Regione Lombardia. --