Riconteggio schede delle provinciali Udienza al Tar fissata il 1º marzo
Fabrizio Merli / paviaIl Tribunale amministrativo della Lombardia ha fissato al primo marzo la data della prima udienza relativa al ricorso presentato da Angelo Bargigia, il candidato alla presidenza della Provincia uscito sconfitto dalle elezioni dello scorso 18 dicembre, che avevano visto l'elezione di Giovanni Palli.il riconteggioBargigia, sindaco di Marzano, aveva chiesto principalmente il riconteggio delle schede. «Le due verifiche che chiediamo di attuare - aveva dichiarato il candidato sconfitto - riguardano le schede annullate e la corrispondenza dei numeri tra chi ha ritirato le schede per votare presidente e consiglieri e chi ha ritirato solo una delle due schede. Alcuni votanti infatti hanno scelto di non ritirare la scheda del presidente, ma tali numeri devono risultare dai verbali che indicano il numero di schede presenti nelle urne». A fine gennaio, infatti, era venuto alla luce il caso della consigliera comunale di Pavia, Angela Gregorini, che non aveva ritirato la scheda per il voto al presidente; richiesta che risulta essere stata correttamente verbalizzata, ma che aveva comunque sollevato dubbi sul conteggio delle preferenze. «Inoltre - aveva proseguito Bargigia - nel corso dello scrutinio sono state annoverate schede nulle che contengono due segni trasversali che partono dal centro del riquadro contenente il nominativo del candidato presidente Bargigia ed escono appena fuori dal riquadro. Il segno dimostra inequivocabilmente la volontà dell'elettore e questi non può essere oggetto di annullamento».un vantaggio minimoGiovanni Palli, sindaco di Varzi e presidente della Comunità montana, aveva vinto su Bargigia con un distacco di 372 voti "ponderati"; un soffio, se si considera che la volontà di un solo consigliere comunale di Pavia vale 375 voti ponderati. Questa differenza minima ha indotto il candidato Bargigia a chiedere il riconteggio. Non è scontato prevedere cosa accadrebbe nel caso venisse appurato che il vero vincitore era stato Bargigia. L'ipotesi più verosimile sarebbe l'annullamento dell'atto impugnato, cioè la proclamazione del vincitore, e la necessità di indire nuove elezioni. Sul fronte politico, invece, tornerebbero a ribaltarsi gli equilibri all'interno della Lega. Se il candidato ufficiale di Lega e centodestra era stato Palli, infatti, il nome di Bargigia era uscito dalla "rivolta"di alcuni sindaci che avevano alle loro spalle l'europarlamentare Angelo Ciocca. --© RIPRODUZIONE RISERVATA