Varzi nel segno di Pizzini. Accademia, salta Molluso

SANT'ALESSIOVarzi sugli scudi. Accademia nella polvere. Pizzini rilancia i granata all'inseguimento di Castanese e Sestese, il tecnico biancorosso Marco Molluso rassegna invece le dimissioni, lasciando la squadra al penultimo posto. Tanti gli allenatori in tribuna domenica a Sant'Alessio: gli ex Albertini e Balestra, oltre ad Alghisi e Nordi. Ma la società del presidente Panigati sceglie la via della soluzione interna.Intanto Davide Pizzini con la doppietta all'Accademia (secondo bis in campionato dopo quello al Base 96 Seveso), è salito sul terzo gradino del podio dei marcatori con 11 centri (in 13 gare), staccando il suo gemello e compagno di reparto Nico Grasso, rimasto a quota 9 anche perché assente per infortunio. Nel mirino ci sono Berberi (12 gol in maglia Ardor Lazzate) e Gibellini (14 centri), capocannoniere del campionato e della Castanese. «Personalmente non mi interessa la classifica dei cannonieri - dice Pizzini - ovviamente più gol faccio più sono contento. Nn è un mio chiodo fisso anche perché quando inizi a pensare a obbiettivi personali non si fa più gol manco con le mani». Con Grasso, in campionato, avete segnato 20 gol in due: «Nico è forte e non sa neanche lui quanto potrebbe essere ancora più forte. Credo che se riuscisse a fare il salto di qualità a livello mentale, visto che è ancora relativamente giovane, potrebbe anche pensare di salire in altre categorie». E con il giovane Citterio, invece, che coppia siete? «Citte è giovane, non ha trovato tantissimo spazio, ma è forte, è uno che non molla mai, picchia, le prende, sì rialza non si lamenta mai ed è uno che sicuramente ci darà una grossa mano da qua a fine campionato». Quanto è servito sbloccare il derby con l'Accademia dopo soli 8' minuti? «Indirizzare una gara quanto prima è quello che spesso serve per portarla a casa. Siamo riusciti poi a chiudere sul 3-0 il primo tempo e questo ci ha facilitato anche a contenere il loro diverso approccio in avvio di ripresa, riuscendo poi a segnare la quarta rete che credo abbia chiuso definitivamente i giochi». Chi è più forte tra Varesina e Castanese? «Hanno qualcosa in più delle altre squadre, una rosa ampia e se hanno fuori qualche giocatore importante non se ne accorgono neanche». Il Varzi che ruolo avrà, invece? «Siamo la mina vagante, non abbiamo l'ossessione di dover vincere per forza e fino alla fine proveremo a stare la davanti, poi si vedrà». --Alessandro Maggi