«Il giorno della scomparsa era strano e preoccupato»

la testimonianza«L'ho incrociato quella mattina in viale Campari, in macchina. Abbiamo scambiato due parole ma lui aveva fretta. Continuava a guardare il telefonino, che teneva all'altezza del cambio». Domenico C., vicino di casa di Luigi Criscuolo, è l'ultimo testimone a parlare con la vittima prima della sua scomparsa. L'uomo ha raccontato agli investigatori, che hanno messo a verbale le sue dichiarazioni, di avere incrociato "Gigi Bici" la mattina dell'8 novembre poco prima delle 9.30. «Dopo uno scambio di parole sono salito in macchina e siamo stati un po' in fila, fino a viale Lodi - ha spiegato l'uomo agli agenti della mobile -. Ero dietro di lui». All'altezza del semaforo, nei pressi della Coop, il testimone annota una stranezza. Luigi Criscuolo fa una brusca inversione di marcia con la sua Polo bianca e torna indietro. Il vicino di casa riesce a vedere la sua faccia. «Era scuro in volto, come se avesse avuto una brutta notizia», ha raccontato agli investigatori. Da quel momento le tracce di Criscuolo si perdono. Ma alcuni minuti dopo una telecamera filma la macchina in entrata a Cura Carpignano. L'auto sparisce poi dagli impianti di videosorveglianza del paese ma ricompare alle 10.44 in un filmato registrato da un'altra telecamera, in via Vistarino. La registrazione è di bassa qualità, ma gli investigatori si rendono subito conto che il filmato contiene un dettaglio chiave per risolvere il mistero della scomparsa del commerciante. Alla guida della Polo non c'è più Criscuolo, ma un altro uomo, con una maglietta rossa e un paio di guanti bianchi. È ancora senza nome. --m. Fio.