Sospesi altri 146 infermieri no vax caccia ai sostituti in ospedali e Rsa

Donatella Zorzetto / PAVIAAltri 146 infermieri sospesi dalle funzioni fino al 30 giugno 2022 perchè non si sono vaccinati contro il Covid. La decisione è stata assunta dall'Ordine professionale di Pavia, presieduto da Michele Borri. Ad oggi, in provincia di Pavia, complessivamente gli infermieri a casa senza stipendio sono 288 (su 4.531 iscritti). Invece, per quanto riguarda i medici, i sospesi sono 38, ma le verifiche sono in corso: delle circa 600 pratiche inoltrate da Regione Lombardia all'Ordine dei medici di Pavia, presieduto da Claudio Lisi, dopo tre settimane di verifiche ne sono state selezionate una 80ina. E ora si sta provvedendo a contattare gli interessati per i controlli.EMERGENZA IN CORSIAProprio le sospensioni, unite alla già scarsa presenza di personale negli ospedali e nelle Rsa, come alla necessità di recuperare medici vaccinatori e infermieri in aiuto, hanno portato Asst Pavia, nonchè il San Matteo, a reclutare specializzandi attraverso bandi urgenti. Una situazione che, con gli ultimi provvedimenti assunti dagli Ordini, rischia di aggravarsi ulteriormente. Tanto da far intervenire il sindacato. Patrizia Sturini, segretaria provinciale Cgil Fp, ha evidenziato la necessità di procedere all'assunzione di infermieri da impiegare nei reparti degli ospedali di Asst. Ne servirebbero almeno 50. «A fronte dell'incremento dei contagi, e all'aumento di ricoverati - ha spiegato Sturini - è prioritario intervenire per garantire assistenza, sia in Pronto soccorso, che nei reparti che ospitano i malati Covid. Sarà necessario incrementare il personale infermieristico e di supporto, perchè gli operatori sono stremati da turni pesanti, riposi saltati e carichi di lavoro estenuanti».Le lettere dell'Ordine«L'Ordine ha sospeso altri 146 infermieri che risultano inadempienti dell'obbligo vaccinale - conferma Borri -. In particolare, 144 non hanno risposto alla Pec che conteneva la lettera d'invito, mentre 2 non hanno prodotto documentazione valida per l'esonero. Contemporaneamente abbiamo revocato 2 sospesi, perchè nel frattempo si sono ravveduti e quindi vaccinati». A loro, verso il 10 gennaio, i vertici dell'Ordine avevano indirizzato una lettera con richiesta di chiarimento su cosa intendessero fare: se vaccinarsi, presentare documentazione alternativa oppure no. Hanno avuto 5 giorni di tempo per rispondere.Sono una minima parte i sanitari pavesi che non si sono vaccinati contro il Covid, nemmeno con prima dose. Il San Matteo di Pavia, con suoi 3.600 dipendenti, nell'inverno scorso aveva risposto in modo deciso alla domanda di vaccinazione. Basti pensare che, a fine marzo, i sanitari che si erano immunizzati avevano raggiunto l'83%, percentuale che era andata aumentando nelle settimane successive. Anche Asst, sempre in quel periodo, aveva raggiunto l'83% di personale vaccinato su 3.240 dipendenti. Ora, la maggior parte degli operatori che lavora negli ospedali e nelle Rsa, ha fatto la terza dose. --