Polo scolastico Riaperto il bando sui finanziamenti

TortonA Tortona ha fondate speranze di ottenere le risorse per la ricostruzione del polo scolastico di viale Kennedy, sempre attraverso il bando da cui era stata esclusa a causa dei pochi posti in una graduatoria che non prendeva come criterio la valutazione del progetto in sé, ma un indice che valutava lo stato di disagio dei Comuni, fatto molto contestato dai sindaci. Le sollecitazioni a riaprire la graduatoria hanno avuto buon fine, spinte dall'Anci e da alcune interrogazioni parlamentari con l'obiettivo di aggiungere i fondi necessari per finanziare non solo i primi classificati , ma tutti i progetti giudicati ammissibili. Il ministero dell'Interno ha comunicato la riapertura dei termini per il bando sulla rigenerazione urbana, finanziato con i fondi derivanti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, a cui aveva partecipato anche Tortona con il progetto per la ricostruzione del polo scolastico di viale Kennedy.Il progetto era stato ritenuto idoneo ma non aveva ottenuto un posizionamento sufficiente per essere finanziato, unicamente a causa di un punteggio più basso rispetto ad altri centri della provincia di Alessandria, poichè ritenuta area meno disagiata. I progetti non finanziati sono 541, il 93% dei quali presentato da Comuni del nord Italia. Per il momento il ministero ha messo a disposizione altri 450 milioni di euro dei 900 chiesti dagli enti locali. Per questo le speranze di ottenere il finanziamento sono fondate, poiché Tortona risultava di pochissime posizioni fuori da quelle premiate. «Si tratta di una buona notizia e di una vittoria della politica che ha saputo interpretare le esigenze dei nostri territori - ha dichiarato il sindaco Federico Chiodi - il governo ha compreso che le argomentazioni nostre e degli altri Comuni inizialmente esclusi erano più che ragionevoli e si sta impegnando a rimediare. Il Comune di Tortona parteciperà nuovamente al bando con il progetto per viale Kennedy che riteniamo strategico per la nostra città e auspichiamo possa questa volta venire finanziato, anche se sarebbe corretto che venissero recuperate ulteriori risorse per garantire che tutti i progetti a suo tempo presentati e ritenuti ammissibili siano realizzati». --Stefano Brocchetti