Ucciso il giorno della scomparsa Pasetti dalla cella: «Io non c'entro»

Adriano AgattiMaria FioreMentre Barbara Pasetti ha trascorso la sua prima notte nel carcere vigevanese, dei Piccolini, dall'autopsia emergono conferme rispetto ai primi riscontri e alcune novità. Luigi Criscuolo, il commerciante pavese di 60 anni scomparso l'8 novembre, è stato ucciso con un colpo di pistola alla tempia destra il giorno stesso della sua scomparsa e non lontano dal boschetto dove era stata trovata l'automobile, alla frazione Calignano di Cura. Il delitto, secondo i primi esiti dell'esame eseguito ieri dal medico legale Yao Chen, sarebbe stato commesso con una pistola di piccolo calibro, probabilmente una 22. Il medico ha notato il foro di entrata ma sembra che non siano state evidenziate altre lesioni o traumi evidenti da far ipotizzare un pestaggio selvaggio. vittima di un agguatoMa per chiarire anche questo aspetto sono in corso altri accertamenti: il medico legale consegnerà la relazione finale al magistrato entro due mesi. Il commerciante di biciclette sarebbe stato attirato in una trappola e ucciso all'arrivo a Calignano, la mattina dell'8 novembre scorso. Secondo l'autopsia il colpo di pistola sarebbe stato esploso da una distanza ravvicinata. E il corpo sarebbe rimasto sempre all'aperto prima del ritrovamento avvenuto il 20 dicembre scorso davanti al cancello del giardino di Barbara Pasetti, la donna di 40 anni arrestata con l'accusa di tentata estorsione e indagata per omicidio e occultamento di cadavere.la prima notte in cella «Sono innocente, non c'entro nulla con questa storia», ha spiegato alla sua legale, l'avvocata Irene Valentina Anrò, che ieri mattina è andata a trovarla in carcere. «L'ho trovata bene, è serena - dice l'avvocata -. Dobbiamo ancora approfondire le contestazioni che ci vengono rivolte, ma ci difenderemo». Lunedì o martedì si svolgerà l'interrogatorio di garanzia e Pasetti potrà fornire la sua versione. Quella degli inquirenti è che la donna sarebbe stata protagonista di richieste di riscatto verso i familiari del commerciante, ma, secondo l'indagine coordinata dal magistrato Andrea Zanoncelli, avrebbe avuto un ruolo, ancora da capire, anche nel delitto e nell'occultamento del cadavere.si cerca il nascondiglioL'assassino, secondo gli accertamenti della squadra mobile, dopo il delitto avrebbe nascosto il corpo della vittima per oltre un mese in un posto non lontano dall'ex convento francescano dove i cani e gli uomini della protezione civile non si potevano avvicinare. Non è da escludere che il cadavere sia stato custodito all'interno di una proprietà privata. Impossibile per i cani molecolari fiutare un corpo a distanza di diverse decine di metri. reperti utili per le indaginiDalle perquisizioni, eseguite giovedì mattina all'interno dell'abitazione e della proprietà di Barbara Pasetti, sarebbero emersi indizi considerati importanti per l'inchiesta. In particolare sarebbero stati trovati alcuni reperti (uno in particolare) fondamentali per provare le tesi dell'accusa. Ma, sotto questo aspetto, c'è il massimo riserbo da parte degli investigatori. L'immobile è sotto sequestro e non si esclude un nuovo sopralluogo nei prossimi giorni. Anche ieri le indagini degli agenti della squadra mobile sono proseguite. Perché sono diversi i punti da chiarire, soprattutto per quanto riguarda l'omicidio. Mancano ancora i responsabili e un possibile movente. Da quanto emerso non si esclude nemmeno che il delitto possa essere maturato in un ambito criminale legato allo spaccio di droga. il rapporto con la vittimaAncora da approfondire la natura dei rapporti tra Barbara Pasetti e la vittima. La donna aveva negato di conoscerlo ma alcune testimonianze dei familiari di Criscuolo la contraddicono. Tra i due, a quanto pare, c'era un'amicizia cominciata da pochi mesi. Criscuolo si era offerto di darle una mano in una situazione che a detta della donna le metteva paura. Aveva fatto cenno a minacce da parte del suo ex marito, ma al momento questa versione non ha trovato riscontro. Per gli investigatori la donna avrebbe avuto un ruolo nell'occultamento del cadavere, ma gli inquirenti devono ancora accertare se abbia agito da sola o con la complicità di altre persone. --