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Donatella Zorzetto / PAVIAUn flusso ininterrotto di piccoli pazienti: la cartina di tornasole di questa quarta ondata Covid al picco è la clinica pediatrica del San Matteo. Dei circa 600 bimbi arrivati la scorsa settimana, sia in Pronto soccorso che negli ambulatori pediatrici, tutti sottoposti a tampone, il 50% è risultato positivo al Covid. Quindi si tratta di almeno 300 bambini e ragazzi contagiati, in gran parte rimandati a casa perchè con sintomi lievi o curabili a domicilio. Quelli in condizioni più lievi, invece, sono stati ricoverati nel repartino interno (di 6 posti) riservato appunto ai malati di Coronavirus. Letti che da giorni sono tutti occupati. Solo ieri sono stati dimessi quattro pazienti, ne rimangono due, piccoli, in osservazione. Ora sono sotto ossigeno. Cinquanta contagiati al giorno Dei circa 100 bambini portati ogni giorno dai genitori al Pronto soccorso pediatrico e negli ambulatori di Pediatria del policlinico di Pavia, la metà risulta positiva al Covid. La maggior parte presenta sintomi lievi e gestibili, ma non mancano casi con febbre alta e difficoltà di respirazione. «Arrivano con forte tosse, temperatura elevata, anche più di 39°, e faticano a respirare - spiega il primario Gian Luigi Marseglia -. Questi pazienti ci preoccupano particolarmente, perchè le loro condizioni delicate richiedono un supporto tempestivo e mirato. Nel nostro reparto Covid, in cui abbiamo staccato personale dedicato, li sottoponiamo a terapia con ossigeno finchè non respireranno con più facilità». Attualmente nel repartino, che fino all'altro ieri era pieno, sono rimasti due bambini: la prima ha 3 anni ed è stata trasferita da Crema perchè colpita, oltre che dal Covid, da una grave infezione renale. Il secondo bimbo ha 5 mesi, e pure è in cura perchè infettato dal virus. Che nella maggior parte dei casi viene trasmesso attraverso il contatto stretto con i familiari. Altrettanto spesso accade che anche la mamma, che porta il figlioletto al Pronto soccorso del policlinico, sia positiva al Covid. Primo screening con tampone«I bimbi che arrivano nel nostro Pronto soccorso, come negli ambulatori, vengono subito sottoposti a tampone - ricorda Marseglia -. Fortunatamente la maggior parte è in condizioni di essere curata a domicilio: ha sintomi lievi, e con una terapia antinfiammatoria e antipiretica può tornare a star meglio e negativizzarsi. Però, quella di rimandare a casa i pazienti, è solo l'ultima fase di una procedura che in questi giorni inizia con un flusso sempre più crescente di arrivi».Una nota positiva è stato l'arrivo del vescovo, Corrado Sanguineti che, l'altro giorno, indossati sovracamice, mascherina, visiera e guanti, accompagnato dal presidente del San Matteo, Alessandro Venturi e dalla responsabile del Sitra, Giusy Grugnetti, ha visitato il reparto, salutando bambini e genitori. Questo conclude Marseglia, per «manifestare vicinanza alle famiglie in periodo di pandemia Covid». --