Castello, piano restauri per il cortile e gli affreschi

PAVIARecuperare il cortile interno del castello visconteo, restaurarne le campate e gli affreschi, installare un nuovo impianto di illuminazione, eliminare le barriere architettoniche. Un progetto da circa 1,2 milioni di euro che punta a ricevere un finanziamento regionale di quasi 1 milione, mentre ammonta a 200mila euro la quota che verrà stanziata dal Comune. Un progetto pilota, messo a punto con l'intenzione, sottolinea il sindaco Fabrizio Fracassi, di «avviare il recupero di un importante bene monumentale e accrescerne la conoscenza e la fruibilità». La richiesta è già stata presentata a Palazzo Lombardia e, se il finanziamento verrà concesso, si procederà al restauro di alcune porzioni del cortile interno del monumento trecentesco, concentrandosi su tre campate, partendo da terra per arrivare fino ai merli, e sul recupero anche degli affreschi della Battaglia di Pavia del 1525. gli obiettivi«Si vuole valorizzare il cortile interno, trasformandolo da luogo di passaggio, per raggiungere le sale espositive, a spazio accogliente e ricco di suggestioni per i visitatori - spiega l'assessore ai lavori pubblici Antonio Bobbio Pallavicini -. Si intende restituire uno spazio che, nonostante le modifiche drastiche succedutesi nei secoli, conserva ancora le tracce degli antichi albori e che, a partire dagli anni Cinquanta del Novecento, presenta nel lapidario reperti dall'antichità al XVIII secolo, provenienti soprattutto da edifici monumentali della città». Valorizzare quelle tracce, attraverso un attento intervento di recupero, è l'obiettivo del progetto, chiarisce l'assessore alla cultura Mariangela Singali Calisti.«Il cortile venne dotato da Galeazzo II Visconti di un ciclo decorativo di grande effetto scenografico, di cui oggi restano solo alcune parti - spiega l'assessore -. Nonostante la perdita del lato nord nel 1527, colpisce l'eleganza dei prospetti, con le colonne in pietra d'Angera dei porticati. Si interverrà quindi sulle campate dove dovrebbe essere custodite porzioni di affreschi della Battaglia di Pavia. Ma sarà anche ripensata la resa scenografica, prevedendo un nuovo impianto illuminotecnico dei loggiati e dei portici, valorizzandone il patrimonio lapidario, su modello della Pinacoteca di Brera. Ci si avvarrà della consulenza di tre università, Pavia, Milano Bicocca e Insubria». Si interverrà sulla campata che riporta la battaglia dei cavalieri, sul lato ovest, e su quella della veduta della città, sul lato sud, entrambe attribuite a Giusto De Manebuoi, anni '70 del '300. Oltre al restauro delle sezioni verticali delle facciate e dei portici sud ovest.affreschi da riscoprire«È un progetto che intende salvaguardare l'architettura, ma anche riportare alla luce porzioni di affreschi - sottolinea il sindaco -. Un altro passo che va nella direzione di ridonare alla città uno dei gioielli monumentali di maggiore valore». «Sono previsti il coinvolgimento del laboratorio mobile Mobartech che supporterà le analisi scientifiche e consentirà l'interazione del pubblico e approfondimenti storici sulla storia del castello - fa sapere Bobbio - oltre che lo studio e la valorizzazione del lapidario». --Stefania Prato