Centrale operativa dei vigili «Annullate quell'appalto»
Filiberto Mayda / vogheraLa realizzazione della nuova e più efficiente centrale operativa della Polizia locale - una gara da 29mila euro più Iva - diventa un contenzioso amministrativo. Nei giorni scorsi, infatti, la ditta TpSferiacom di Cusago (Milano) ha scritto alla sindaca Paola Garlaschelli e alla segretaria generale chiedendo di fatto l'annullamento dell'assegnazione del contratto a un'altra società. «Chiediamo - conclude la mail - l'annullamento della determina di aggiudicazione a fronte di una modalità procedurale altamente discutibile e poco trasparente». Immediata la risposta dell'amministrazione comunale che ha respinto le contestazioni spiegando che l'intera procedura è avvenuta nel modo più trasparente possibile e che, anzi, si è evitato un ben più serio problema amministrativo.Ma, come si fa in questi casi, procediamo con ordine.La nuova centraleÈ ancora Giuseppe Calcaterra comandante della Polizia locale quando si decide di realizzare una nuova centrale operativa. In particolare, si legge nel progetto, si tratta dell'acquisto «di un impianto di gestione ed interconnessione dell'apparato radio con le tecnologie di comunicazione mobile (cellulari). Il sistema, che comprende la fornitura di dieci dispositivi mobili, andrà ad integrare quello esistente permetterà la comunicazione diretta tra dispositivi mobili e apparati radio sfruttando l'interconnessione tra rete dati 4G e rete radio». Molto semplice. Il costo dell'operazione è però al centro del contenzioso. La ditta TpSferiacom, infatti, sostiene tre circostanze:1) che quel progetto eradi 25mila euro 2) che (in seguito, con il comandante Luigi Vella) le era stato chiesto di utilizzare il materiale acquistandolo da un'altra ditta (costo 24mila euro, con poco utile), 3) che poi quella stessa ditta aveva ottenuto la fornitura a 30mila euro. Insomma, alla prima ditta chiedi di stare nei 25mila, all'altra, quando la prima dice di non farcela, gli paghi 5mila euro in più. La versione del ComuneMa è andata davvero così? Lo diranno i prossimi atti amministrativi o di giustizia amministrativa. Sta di fatto che alcuni documenti sembrano dar ragione all'amministrazione comunale. Infatti, la cifra di 25mila euro compare solo nel preventivo della TpSferiacom, ma negli atti che abbiamo a disposizione - ossia delibere di giunta e determine dei dirigenti - compare sempre la cifra di 29mila più Iva. Proprio nella delibera che porta la firma sia della sindaca Garlaschelli sia dell'allora comandante Calcaterra, si trova la cifra di 38mila e 380 euro, quindi i 29mila più Iva. La TpSferiacom, però, sostiene che la cifra in discussione (ma con chi? con quale funzionario?) era stata di 25mila euro. Ma non compare negli atti. Dal Comune, infine, fanno notare che la TpSferia ha lo stesso appalto da troppo tempo e la legge, in ogni caso, non permetterebbe di rinnovarglielo. --© RIPRODUZIONE RISERVATA