La Casa della salute si fa Il contenzioso è finito i medici possono entrare
SALERiprende a Sale il progetto di realizzazione della "Casa della salute" in via Marconi, fermo da anni anche a causa di un contenzioso fra Comune e Asl di Alessandria. La struttura ospiterà i medici che faranno richiesta di posizionare al suo interno il proprio studio. Per proseguire sulla strada iniziata nel 2009, il Comune ha recentemente pubblicato online sul proprio sito internet istituzionale l'avviso di preinformazione per la manifestazione di interesse da parte di professionisti di medicina generale e specialistica. I locali dal civico 41 a 45 (condominio Colombi) in via Guglielmo Marconi, di proprietà del Comune, hanno sia accessi dall'esterno che dalla zona scale ed è stato ristrutturato per consentirne l'utilizzo a fini medici ed ambulatoriali. All'interno sono presenti i servizi igienici differenziati per i disabili, un bancone reception nella sala d'attesa, numerose sedute, doppi tendaggi di cui uno completamente oscurante e una scrivania. Come spiega il primo cittadino Rina Arzani «siamo contenti che alla fine del contenzioso con l'Asl, il progetto possa ripartire con la pubblicazione della preinformazione per la manifestazione di interesse. Ci auguriamo che anche i nostri medici siano interessati. Si tratta di servizio importante per i cittadini. Speriamo che questo progetto si realizzi». I locali sono stati oggetto di una diatriba fra Comune e Asl Alessandria. Il 17 aprile 2009, i due enti hanno firmato una convenzione decennale per l'avvio di un "gruppo di cure primarie" con locali messi a disposizione dal Comune. Per la realizzazione del progetto, il Comune aveva acquistato e arredato a proprie spese la sede in via Marconi, ma il poliambulatorio non ha mai aperto. Nel luglio 2016, l'Asl comunicò all'amministrazione l'impossibilità di proseguire a causa della indisponibilità dei quattro medici, della onerosità del canone e di altre questioni non risolvibili. Dopo la presentazione di un ricorso, il Tar Piemonte ha dato ragione all'amministrazione e di conseguenza l'Asl è stata condannata a risarcire al Comune le spese sostenute per la manutenzione e gestione dell'immobile. --PAOLA DELLAGIOVANNA