In tanti lo piangono: «Era l'orgoglio di queste colline»

BRONIUn «poeta del vino», un «pioniere», un «grandissimo maestro». Sono tantissimi i ricordi e i messaggi di cordoglio di amici, colleghi produttori, giornalisti, rappresentanti del mondo del vino per la scomparsa di Lino Maga. «Walter Massa, genio del Timorasso nel vicino Piemonte, ha definito Lino Maga, il padre del Barbacarlo, "un pioniere dell'agricoltura capace di aprire le porte a tutti come se il mondo del vino sia abitato solo da gentiluomini". Sono parole importanti, che fanno capire immediatamente lo spessore della persona, parole alle quali affidarsi, soprattutto chi, come me, non lo ha conosciuto da vicino ma ne ha "beneficiato" come tutto l'Oltrepo Pavese del vino, al quale Lino Maga ha dato moltissimo diventando un carismatico esempio» sono le parole di Gilda Fugazza, presidente del Consorzio tutela vini. Per Fabiano Giorgi, presidente del Distretto del vino, «dobbiamo essere grati a Lino Maga per aver portato l'Oltrepo nelle carte dei vini dei migliori ristoranti d'Italia e del mondo. Se tutti avessero imitato il suo spirito imprenditoriale sicuramente la situazione del nostro territorio sarebbe migliore». Così Davide Calvi, presidente del Club del Buttafuoco storico: «L'Oltrepo perde un grande vignaiolo innamorato del suo territorio, tra i primi a credere nelle potenzialità dei grandi rossi dell'Oltrepo Orientale, come Bianchina Alberici fece con il Buttafuoco - afferma -. È una grande eredità da raccogliere per le aziende di filiera, che ogni giorno lavorano alla ricerca dell'eccellenza qualitativa e portano in alto il vessillo del nostro territorio».«Con lui se ne va un poeta del vino, un ambasciatore dell'Oltrepo Pavese in Italia e nel mondo - commenta Stefano Greppi, presidente di Coldiretti Pavia, a cui l'azienda Barbacarlo è associata -. Anche se ora Lino non c'è più, la sua eredità rimane e rimarrà per sempre, così come le sue meravigliose bottiglie che hanno fatto grande il suo vino e il nostro territorio, che su questo e tanti altri esempi potrà sempre contare».L'amico sindacoCommosso il ricordo del sindaco di Broni, Antonio Riviezzi: «Lino è stato un uomo eccezionale, unico. Ha espresso la sua arte in vigna, creando un vino straordinario - dichiara -. Per Broni è stato un dono e per me un onore conoscerlo. La nostra città piange la scomparsa di uno dei concittadini benemeriti più illustri. Lino è stata una di quelle persone che hanno in dote un talento e lui è riuscito a farlo conoscere al mondo. Ora sta curando qualche vigna nel cielo e renderà speciale anche quella». Mentre per il sottosegretario alle Politiche agricole, Gianmarco Centinaio, «il maestro ci ha lasciato con una grande missione: far grande l'Oltrepo». Tra i produttori non poteva mancare il ricordo di Andrea Picchioni, considerato da tanti l'erede di Lino Maga: «Era un uomo vero, che portava sempre a termine gli impegni che prendeva - sottolinea -. L'Oltrepo perde un pezzo della sua storia». Infine, per la scrittrice e giornalista Cinzia Montagna, «è stato un grandissimo maestro, il suo Barbacarlo è il vino dell'Oltrepo per antonomasia». --O.M.