Derthona, Canepa alza l'asticella «La salvezza? Si può fare di più»
TORTONAUna prima parte di anno con la permanenza in D, quella centrale con un robusto mercato a rinnovare la squadra, la conclusiva vissuta in alta classifica. Non è stato costante nel rendimento, ma sicuramente positivo il 2021 del Derthona, come riassumono le riflessioni del dg Roberto Canepa: «Sono stati 12 mesi intensi e con difficoltà, ma in cui abbiamo sempre raggiunto gli obiettivi prefissati. Un anno fa di questi tempi abbiamo affrontato un calo di risultati, per i quali è stato necessario il cambio tecnico, con l'arrivo di Giovanni Zichella e di nuovi giocatori. In una stagione condizionata dal Covid, siamo poi riusciti senza troppi patemi a raggiungere la salvezza, con una bella reazione nella fase conclusiva dello scorso torneo. In estate un mercato importante, sia pure senza troppi proclami, ha costruito un gruppo più forte e il sapiente lavoro dell'allenatore lo ha plasmato fino a raggiungere le prime posizioni. Abbiamo avuto poi qualche passaggio a vuoto, ma dobbiamo ancora recuperare due partite, per cui il giudizio non è completo, ma certo positivo».Mancano tre gare alla fine dell'andata: due recuperi in trasferta, mercoledì 5 con il Gozzano e il 12 col Ticino, oltre al big match del 9 al Coppi contro la capolista Novara (virus permettendo). Cosa può accadere? «Cii sono tutte le potenzialità per girare la boa tra il terzo e il quinto posto», risponde il dg. L'obiettivo è sempre la salvezza o si può alzare l'asticella? «Salvarsi è la priorità, ma se riuscissimo a restare agganciati al gruppo di testa sarebbe utile puntare ai play off, anche in vista di riforme dei campionati. La squadra ha potenziale, anche se ci sono 6-7 formazioni che come nomi paiono superiori a noi: con un po' di crescita dal punto di vista fisico potremmo ancora migliorare». Mercato? «Al momento non riteniamo necessario intervenire, se non per un 2003». E' stato un anno difficile economicamente? «Per fortuna no, con il principale sponsor, il gruppo Gavio, e con l'apporto del vicepresidente Cristiano Cavaliere c'è la solidità necessaria e c'è intesa nel gruppo dirigenziale, con il presidente Toso, il ds Sacco. Stiamo gettando le basi per un futuro più ambizioso e per fare crescere il settore giovanile. Ci manca un po' causa Covid la presenza del pubblico, non tanto come botteghino quanto come sostegno. I tifosi sono la grande risorsa di questa piazza».--Stefano Brocchetti