Una mostra a Kosmos da marzo a giugno E poi seminari, convegni ed escursioni

paviaSi intitola Terra nascosta. Rocce vulcaniche e terremoti: dalle scoperte di Taramelli alla geologia moderna. La mostra, a cura di Claudia Lupi e Paolo Guaschi, sarà allestita all'interno di Kosmos, in piazza Botta a Pavia, dal 4 marzo al 12 giugno.«Avrà un taglio esperienziale con tavoli didattici, giochi e laboratori per famiglie e scuole - anticipano i curatori - è patrocinata da Società geologica italiana, ISPRA, Eucentre, iuss e collegio Ghislieri. Sarà poi trasferità da settembre a dicembre al Museo di storia naturale di Voghera e diventerà itinerante nei luoghi d'Italia legati a Taramelli». Il 31 marzo, anniversario della morte, Pavia ospita un convegno della Società Italiana di Geologia, di cui Taramelli è stato anche presidente oltre che fondatore. «Sarà una preziosa occasione per porci qualche domanda sull'eredità che ci ha lasciato - spiega Lupi -. Taramelli credeva infatti in una cartografia sismica a supporto del decisore politico, come strumento di prevenzione. Possiamo considerarlo a pieno titolo tra i fondatori della geologia moderna. Oggi a che punto siamo?».Una domanda non retorica in un territorio come quello dell'Oltrepo pavese, più volte minacciato dal rischio dissesto. Alle colline della provincia, fin sui monti, Taramelli ha dedicato numerose escursioni scientifiche che poi ha corredato con raffinati acquarelli e carte, oltre a plastici in gesso che ricostruiscono le sezioni geologiche. «In alcune lettere d'archivio Taramelli chiede al Ministero di finanziare il biglietto del treno degli studenti in missione sul campo - sottolinea Lupi - E anche oggi ribadiamo l'importanza di spendere tempo sul posto, osservando di persona. Le rocce sono il nostro libro». Trentadue delle numerose carte del geologo sono state affidate a una restauratrice e saranno poi in mostra. --m.g.p.