Vigevano in lutto per Bianca Garavelli lunedì ultimo saluto alla studiosa di Dante
IL personaggioCIao Bianca. Ciao Beatrice. Così la ricordano e la salutano tutti, aspettando lunedì per dirle addio. Lei è Bianca Garavelli, prof, dantista, e scrittrice vigevanese, morta a 63 anni dopo una malattia. Non avendo parenti stretti in zona, è stato necessario contattare una lontana cugina e il funerale è stato fissato solo ieri: il rosario si terrà domenica alle 17 in Duomo, mentre il funerale sarà celebrato lunedì, alle 11, sempre in Duomo. L'ULTIMO SALUTOLa cerimonia sarà officiata, da quanto si apprende, da don Angelo Croera parroco del Duomo e vicario generale della Diocesi e, per quanto riguarda gli ingressi, saranno contingentati alla capacità massima consentita dalle disposizioni anti contagio. La camera ardente è allestita all'ospedale di Vigevano, dove Garavelli era stata ricoverata. Avrebbe voluto che la sua salma fosse trasferita nella biblioteca Mastronardi, ma le norme Covid non l'hanno permesso. Garavelli era andata in ospedale lunedì pomeriggio per una visita, ma non si sentiva bene, così i medici le hanno consigliato il ricovero. Aveva chiesto a una delle sue tre inseparabili amiche d'infanzia di passare da casa per prenderle dei vestiti di ricambio da portarle all'indomani. Ma di quei vestiti, purtroppo, non ce n'è stato bisogno. E dire che solo due settimane fa Garavelli aveva presentato, nella biblioteca di Novara, il suo ultimo libro "Dante. Così lontano, così vicino" il saggio che percorre i grandi temi dell'opera del Poeta. «Ci siamo sentiti lunedì - dice Luigi Zucca, presidente del Rotary club Cairoli di cui Garavelli è past President - sapevo che era in ospedale, ci siamo scambiati qualche messaggio. Da un po' non veniva alle conviviali, ma alla cena di dicembre è venuta. Si vedeva che era un po' debilitata, ma nulla di più. Come sempre è stata di spirito, ha festeggiato e sorriso insieme a noi. Il club ha subito un duro colpo perdendo una persona di grande talento e bontà. Fautrice in prima persona del premio letterario "La provincia in giallo" ed esperta dantista ha portato nel club tutto il suo amore per Dante e per la letteratura gialla oltre ad una vera e sincera amicizia». Garavelli è stata a lungo collaboratrice delle testate dei Periodici San Paolo, in particolare del mensile Letture, per il quale ha curato per anni la rubrica dei libri tascabili, e scriveva tuttora per il quotidiano Avvenire. «Davanti alla morte - aggiunge Salvatore Poleo, presidente del Rotary Club Mede Vigevano - credo che il commento più giusto sia il silenzio e per i credenti la preghiera. Ma questa immatura dipartita impoverisce il panorama culturale e ci fa perdere una mente brillante curiosa le cui analisi della vita e delle opere di Dante sono state un vero faro».IL RICORDOCentinaia anche i ricordi sui social. «La nostra professoressa Bianca Garavelli ci ha lasciato - scrive Enrica Negroni, vice presidente vicario regionale Aido e vice presidente Aido Vigevano - per me non eri solo una professoressa ma eri anche un'amica. Non scorderò mai il tuo sorriso e le tue lezioni durante le quali ci hai fatto innamorare del tuo amato Dante. Te ne sei andata in silenzio. Te ne sei andata nell'anno in cui si ricordano i 700 anni della morte di Dante. È stato un onore essere stata una tua "Stud" come ci chiamavi quando ti chiamavamo "prof"». --selvaggia bovani