Le nuove panchine? Scomode Subito bocciate dai pensionati
La stroncaturaLe nuove panchine non vanno bene. Sono tanti in città a criticarle: senza braccioli e senza schienali sembrano adatte solo ai giovani. «Le panchine - dice Ottavina Brighenti, segretaria dello Spi Vigevano, il sindacato Pensionati - sono una componente dell'arredo urbano molto importante per noi pensionati. Al di là dell'essere sempre state il punto di ritrovo per due chiacchiere, spesso servono anche per prendersi una pausa sulla strada del ritorno verso casa, magari dopo aver fatto la spesa. Il problema è quelle nuove, senza schienale e senza braccioli, per noi non sono funzionali: se ci sediamo lì, è difficile che ci si riesca ad alzare senza un punto in cui appoggiarsi». Le nuove panchine, collocate nel cortile del Castello ed in Cavallerizza saranno posizionate in tutto il centro storico insieme alle cosiddette "ossa- panche", quelle di via XX settembre, chiamate così perchè ricordano le ossa di un dinosauro e quelle di Piazzetta San Dionigi, così distanti da sembrare adatte per una sosta individuale piuttosto che allo scambio di quattro chiacchiere. «Non entriamo nel merito della scelta stilistica o paesaggistica- conclude Brighenti - Con la pandemia noi anziani siamo stati, giustamente, chiusi in casa: anche il centro sociale di via Sacchetti è chiuso e l'unico punto di aggregazione che ci è rimasto sono le panchine. Basti guardare Piazza Volta. Ora, sperando che almeno lì restino le care vecchie panchine verdi con schienale». «Al di là dell'estetica in senso stretto, che può piacere o non piacere - aggiunge Arianna Spissu, consigliere del Pd - colpisce il fatto che le panchine nuove non si leghino al contesto in cui sono inserite. Il punto più assurdo però è un altro: assistiamo da qualche anno alla graduale scomparsa nel centro storico delle panchine con schienale. Nessuno ha pensato agli anziani? Sembra quasi fatto apposta, o forse è solo la solita superficialità con cui su affrontano le cose nella nostra città?» «Come al solito a Vigevano - conclude Luca Bellazzi, capogruppo del Polo Laico - si facciano e cose senza alcuna conoscenza di quello che è il presente nei posti normali. Qualche anno fa avevamo fatto un convegno sulla Senioritas, sulla terza età, che sono e saranno la popolazione preponderante in futuro: avevamo parlato delle necessità di panchine adeguate, di verde adeguato, di acqua e servizi pubblici a disposizione e ovviamente lo avevamo fatto con esperiti, cosa che con quest'amministrazione non è uso. Poi si fanno acquisti come queste panchine, che non sono funzionali o solo per una parte della popolazione». --Selvaggia Bovani