FacilityLive prova il salvataggio Chiesti ai soci quattro milioni
Luca Simeone / paviaIl nuovo aumento di capitale, che dovrebbe portare nelle casse circa 4 milioni di euro, sarà sottoscritto dai soci? E chi è il misterioso (per ora) partner industriale che sarebbe intenzionato a entrare nella società? Sono gli interrogativi da sciogliere per capire se FacilityLive Opco sarà in grado di proseguire la propria attività e, ancor prima, di pagare la quarantina di dipendenti rimasti, che da luglio non vedono uno stipendio. l'aumento di capitaleLa società del Polo tecnologico di via Cuzio controllata e guidata dai fondatori (la presidente Mariuccia Teroni e l'amministratore delegato Gianpiero Lotito), per anni accreditatasi come l'anti Google, con conseguenti iperboliche valutazioni, dopo anni di pesantissime perdite - circa 35 milioni di euro dal 2012 - ripianate di volta in volta da aumenti di capitale, è in grande difficoltà e non riesce da mesi nemmeno a pagare quanto spetta ai dipendenti, molti dei quali tra l'altro si sono nel frattempo dimessi.A fine novembre, messo anche alle strette dai sindacati che assistono i lavoratori, il consiglio di amministrazione ha convocato un'assemblea dei soci per cercare di correre ai ripari deliberando un nuovo aumento di capitale (ma già il precedente era andato praticamente a vuoto) per 1.383,47 euro. Come quelli precedenti, anche questo aumento - da sottoscrivere entro il 22 gennaio - viene accompagnato dalla richiesta di pagamento di un sovrapprezzo: se si vuole sottoscriverne un solo euro bisogna versarne altri 2.890,28 a titolo appunto di sovrapprezzo, ovvero la somma proporzionalmente corrispondente al valore complessivo che il cda attribuisce alla società, che quindi sarebbe di 54 milioni di euro. Valutazioni del tutto teoriche, naturalmente, mentre gli aumenti di capitale minimi, ma con versamento di ingenti sovrapprezzi, hanno consentito negli anni ai fondatori Teroni e Lotito di mantenere il comando di FacilityLive Opco (tramite la maggioranza posseduta nella controllante FacilityLive srl) pur non sottoscrivendo nemmeno un euro di aumento.la richiesta di chiarimentiNel corso dell'assemblea non sono mancate, come era lecito aspettarsi, richieste di chiarimenti. In particolare da tre dei 96 soci - Nifin, Aet holding ed Enrico Guidotti, rappresentati dagli avvocati Claudia Gregori e Iacopo Fontana - che hanno chiesto anzitutto come mai non sia stata consentita la partecipazione all'assemblea in audioconferenza; per quale motivo nell'ordine del giorno non sia stato specificato nemmeno l'ammontare dell'aumentp di capitale, né le modalità e i criteri di valutazione; in che modo il cda intenda risolvere la crisi societaria e se è stata esplorata la fattibilità della composizione negoziata tramite la Camera di commercio; qual è lo stato della cassa e della situazione debitoria. Infine, c'è stata la richiesta di avere qualche informazione sul presunto partner industriale indicato nella mail di convocazione, di cui non si sa nulla. A tutte queste domande, così come ai quesiti posti da un altro socio, Simone Rizzo, sul futuro della società, a nome del cda Carlo Fossati ha replicato dicendo che le risposte sarebbero arrivate in un secondo momento visto che all'ordine del giorno c'era solo l'aumento di capitale. Motivazione anomala, dal momento che dalle informazioni richieste dipendeva anche il voto.--