Ambrovit in caduta libera battuta anche da Cesena Primo sorriso per Certosa

GARLASCÈ giunta anche la sesta sconfitta consecutiva proprio in casa nello scontro diretto con Cesena per un'Ambrovit Garlasco in evidente crisi. Lo dimostra anche l'andamento di questo 1-3 interno frutto di una buonissima partenza e poi di tante occasioni perse. «Era una partita molto sentita poiché era importante sia a livello morale che a livello di classifica - spiega l'opposto dell'Ambrovit, Federica Favaretto -. Abbiamo avuto un buon approccio alla gara ma non è bastato, da un lato merito delle avversarie, dall'altro, probabilmente demerito nostro. Probabilmente ci siamo lasciate andare a qualche errore di troppo e abbiamo allentato la pressione su di loro. Credo che come squadra non abbiamo nulla da invidiare alle formazioni sopra di noi in classifica, dobbiamo solo avere più fiducia in noi stesse sia come giocatrici che come gruppo. Ci rimane il rammarico di un risultato che si poteva portare a casa. Probabilmente ci è mancata un po' la capacità di tirarci fuori tutte insieme dalle situazioni di difficoltà, soprattutto nei momenti importanti della partita». Alla ripresa del campionato, sabato 8 gennaio 2002 ci sarà un altro scontro salvezza per l'Ambrovit in trasferta ad Alseno. Primo storico sorriso per Certosa in evidente crescita che ha battuto al tie break in casa il Fumara Miovolley Gossolengo. «È un gruppo molto bello e coeso», spiega il patron certosino Max Bonfanti che poi aggiunge: «Sapevamo di dover soffrire in B1, ma nella maggior parte delle gare perse abbiamo giocato bene e spesso alla pari, ma stiamo crescendo ed il nostro obiettivo è essere pronte ad aprile, quando i tornei giovanili nazionali entrano nel vivo».--f.ba.