Bargigia e Palli a confronto sui progetti per la Becca
LINAROLO Questa sera, alle 21,15, il primo confronto tra i due candidati alla presidenza della Provincia Angelo Bargigia e Giovanni Palli. Sul tavolo l'annosa questione del nuovo ponte della Becca, al centro della quinta edizione dell'appuntamento organizzato al Museo del Po dal Comitato Ponte della Becca. «Si farà il tagliando sul nuovo e sul vecchio ponte», afferma il presidente del Comitato Fabrizio Cavaldonati. MODELLO GENOVASulla realizzazione del nuovo ponte «la Provincia avrà un ruolo strategico», sostiene Bargigia, sindaco di Marzano e consigliere provinciale, che propone, per accelerare i tempi, «il modello Morandi», con un unico appalto per la progettazione esecutiva e per i lavori, e la nomina, da parte della Provincia, di un commissario, mentre Palli, sindaco di Varzi e presidente della Comunità montana, parla della necessità di collaborazione tra enti e di attivazione di una cabina di regia.COLLABORAZIONE TRA ENTIE chiarisce: «Si dovrà lavorare per agevolare la conclusione di tutte le fasi progettuali e riannodare, nell'ambito della conferenza unificata Stato-Regioni-Province e ad un lavoro di sponda con la Regione e i nostri rappresentanti in Parlamento, il percorso già intrapreso per il riconoscimento dell'interesse strategico nazionale e per finanziamenti statali a completa copertura, superando un mero approccio manutentivo delle infrastrutture stradali». Per Bargigia «la politica non può sostituirsi ai tecnici e ai progettisti, ma può accelerare i tempi». «Ed è per questo - continua - che propongo il "modello Morandi", con una unica gara per il progetto definitivo ed esecutivo e la realizzazione dell'opera, come peraltro prevede la legge. Per un buon coordinamento delle prossime fasi sarà indispensabile il rapporto con Anas, Regione e Aipo con i quali, come consigliere provinciale, sto collaborando. Ma ritengo importante che la Provincia nomini un commissario per il ponte, con l'obiettivo di sollecitare gli altri enti a velocizzare i tempi». Ricorda il sindaco di Marzano che «il ponte della Becca è un collegamento strategico e simbolo di storia e di ingegneria». «È stato il simbolo dell'avvio del progresso nel Novecento e può diventare, con la sua ricostruzione, il simbolo di una nuova fase di ripartenza - spiega -. Il turismo sta diventando un settore fortemente strategico, l'Oltrepo si sta sempre più caratterizzando per accoglienza turistica di qualità, ma oggi l'accessibilità è penalizzata. E poi ci sono le attività commerciali e produttive che pretendono una viabilità sicura. Come pure i cittadini. Per questo diventa fondamentale velocizzare l'iter». «La Becca - sottolinea Palli - è una delle infrastrutture strategiche della provincia ed è un asset viabilistico cruciale per il territorio regionale. Il percorso intrapreso è complesso ma, anche grazie all'attenzione della coalizione del centro destra e dei parlamentari pavesi, in sinergia con Provincia e Regione, punta alla costruzione di una nuova infrastruttura nel medio periodo». Da qui la decisione «di attivare, già nei primi giorni di mandato, una cabina di regia congiunta con Regione, rappresentanti istituzionali, Comitato, enti locali e progettisti». «Si vuole riannodare i fili del molto lavoro fatto negli scorsi anni e rilanciare l'intervento con tempi certi e modalità operative chiare - spiega Palli -. Si deve anche investire nel vecchio ponte, futuro percorso ciclabile che intersechi la dorsale cicloturistica VenTo, collegando Pavese e Appennino lombardo». --Stefania Prato