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Sotto i 10 anni il Covid non uccide, se non in presenza di altre patologie: 15 morti in Italia dall'inizio della pandemia. I casi gravi, che comportano un ricovero in ospedale, sono abbastanza rari (6 ogni mille contagi), per quanto in aumento negli ultimi mesi. Questo non significa che l'incontro con il virus, per i più piccoli, sia indolore: malessere, febbre, disturbi respiratori, difficoltà nell'alimentazione. Sintomi che possono trascinarsi per mesi, sfociando nel cosiddetto "long Covid", con un affaticamento costante, mal di testa, disturbi del sonno, problemi di concentrazione. Si stima che rischi di svilupparlo un bambino ogni 7 contagiati. Poi c'è la sindrome infiammatoria multisistemica (Mis-C), un processo autoimmunitario innescato dal virus, che può colpire anche bambini sani e nel 77% dei casi porta all'ospedalizzazione. Il vaccino, però, non offre solo una protezione sanitaria: serve a tutelare la vita sociale dei bambini, oltre che la loro frequenza a scuola. Secondo i dati dell'Associazione nazionale presidi, il 60-70% delle classi finite in Dad a causa di focolai Covid è proprio alle elementari. --© RIPRODUZIONE RISERVATA