Eitan, già raccolti 17mila euro sul conto attivato dal Comune

il casopaviaIl Comune di Pavia aveva lanciato un appello per Eitan e i cittadini hanno risposto: sul conto aperto da palazzo Mezzabarba, con la causale "Un pensiero per Eitan", sono fino ad ora confluiti 17.681 euro. Soldi che sono stati donati da pavesi e non per dare un aiuto concreto. Eitan Biran è il bimbo pavese rimasto orfano a 5 anni dopo la strage del 23 maggio sulla funivia del Mottarone. In quella strage, Eitan ha perso il padre Amit Biran, 30enne medico della Maugeri di Pavia, la madre Tal Peleg, 27enne psicologa, e il fratellino Tom di 2 anni. Nell'incidente sono deceduti anche i nonni di Tal Peleg, Barbara Konisky Cohen e Itshak Cohen di 71 e 81 anni arrivati da Israele pochi giorni prima a trovare la nipote e i suoi bimbi. Eitan è anche l'unico superstite della caduta della cabina della funivia in cui sono morte 14 persone. Una tragedia che ha colpito profondamente i pavesi; non solo quanti vivono a Borgo Ticino, quartiere nel quale il piccolo viveva insieme ai famigliari, ma tutti quanti hanno seguito le traversie del piccolo che frequentava l'istituto delle Canossiane e che, lo scorso 11 settembre, è stato rapito dal nonno Shmuel Peleg e portato in Israele. A ideare lo slogan "Un pensiero per Eitan" erano stati il sindaco di Pavia, Fabrizio Fracassi, e il presidente del Consiglio comunale, Nicola Niutta. All'iniziativa, presentata nel corso di una seduta, hanno immediatamente dato adesione tutti i consiglieri comunali, senza distinzione di schieramento. Così il Comune ha aperto un conto corrente e ha reso pubbliche le coordinate per depositare un contributo. In circa sei mesi sono già stati raccolti 17.681 euro, una somma non indifferente a testimoniare la generosità dei cittadini che, magari donando anche una piccola cifra, hanno voluto in questo modo far sentire un poco meno solo un bimbo che ha perso tutta la famiglia per un incidente assurdo. I soldi raccolti potrebbero essere utilizzati per pagare, in futuro, gli studi di Eitan, obbiettivo che stava molto a cuore al padre, che gli ha fatto scudo con il proprio corpo per proteggerlo nello schianto mortale, e alla mamma.Al momento, ovviamente, il destino di Eitan è vincolato a una sfida legale che si sta giocando tra l'Italia e Israele. La zia paterna, Aya Biran, si sta battendo per ottenere l'assegnazione del piccolo che, subito dopo la tragedia, aveva trascorso la convalescenza nell'abitazione degli zii a Travacò. Comunque vada a finire, Pavia ha dimostrato di essere estremamente sensibile a una vicenda che ha turbato tante persone. --f.m.