Microcast fallita, addio agli ultimi 30 posti

Sandro Barberis / mortaraLa Microcast di Mortara è stata dichiarata fallita. La procedura è stata depositata tre giorni fa in tribunale a Pavia. Perdono il lavoro 120 persone, dato che l'azienda ha cessato l'attività. Si tratta di 30 persone rimaste ancora in carico allo stabilimento di Mortara, che comunque era in dismissione, ed altre 90 in quello di Sasso Marconi (Bologna) acquisito nel 2017 dall'azienda di Mortara.La sede legale del gruppo era ancora a Mortara. Proprio in Emilia si erano trasferiti pochi mesi fa alcuni lavoratori di Mortara, che aveva accettato di cambiare sede pur di mantenere il posto di lavoro. Finisce così una situazione di crisi dell'azienda che durava ormai da alcuni anni. «Peccato che il piano di risanamento non sia stato accettato proprio ora che eravamo in ripresa» dicono però i titolari. i libri in tribunaleL'azienda si occupava di lavorazioni industriali con la tecnica della fusione a cera persa. A chiedere il fallimento è stata la stessa Microcast, guidata dai vigevanesi Marco ed Andrea Di Pietro. «Abbiamo portato noi i libri in tribunale ai primi di novembre - spiega Marco Di Pietro, ormai ex amministratore dell'azienda -. A giugno la nostra azienda era stata ammessa alla procedura di concordato preventivo proprio volta ad evitare il fallimento. Nelle scorse settimane però il nostro piano è stato analizzato e valutato non soddisfacente dal curatore per poter soddisfare i creditori. Non abbiamo avuto quindi modo di presentarne uno nuovo, se non avessimo chiesto noi il fallimento sarebbe stato chiesto d'ufficio. Ci dispiace perché pur con tutte le difficoltà del recente passato e quelle di un anno e mezzo di pandemia l'azienda si stava riprendendo. Avevamo già ordini per 6 milioni di euro nel 2022, il 70% del budget annuale. Siamo dispiaciuti soprattutto per le persone che sono rimaste senza lavoro». Gli ex amministratori della Microcast comunque restano alla guida di altre due aziende del settore, una ad Ivrea ed una sempre nella zona di Bologna. «Aziende che vanno bene» aggiunge Di Pietro. sindacati in allarmeLa situazione della Microcast, dichiarata fallita dal giudice Erminio Rizzi ed ora affidata al curatore Massimo Maria Mustarelli commercialista con l'ufficio a Pavia, allarme i sindacati. Sia a Pavia sia a Bologna. «Abbiamo già chiesto un incontro in Regione ed uno anche al curatore - spiega la sindacalista Lorena Bini della Fiom Cgil di Pavia -. I problemi alla Microcast duravano da tempo. Non ci aspettavamo che andasse a finire così, ma sapevamo che c'era anche questa ipotesi. Ora ci muoviamo per arginare l'emergenza chiedendo l'attivazione di ammortizzatori sociali. Poi bisogna capire con gli interlocutori istituzionali cosa sarà possibile fare». --