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Un Green Pass formato maxi per quanto riguarda le restrizioni che negheranno ogni svago natalizio ai non vaccinati, ma mini in termini di durata, solo dal 6 al 15 gennaio. Quanto basta per salvare il clou della stagione turistica invernale. Chissà se anche per respingere la quarta ondata in fase montante, con i 12.448 contagi e gli 85 morti di ieri. Fermo restando, il governo lo ha già messo in chiaro, che se la situazione non dovesse migliorare le misure saranno prorogate. Continuando a rendere la vita difficile ai 6,7 milioni di non vaccinati, ma anche a chi non si farà entro un tempo ragionevole la terza dose. Perché senza un ciclo vaccinale completo il Green Pass diventa mini già in zona bianca, con il quale non si potrà far altro che andare al lavoro, in piscina o in palestra, in hotel, su un mezzo di trasporto. Sui treni dei pendolari, così come per salire su bus e metro, bisognerà avere con sé il certificato, sia pure rilasciato con un tampone. La cui durata resta di 48 ore per quelli rapidi e di 72 ore per quelli molecolari, in attesa che il Cts si esprima sul dimezzamento dei tempi.Natale libero invece per i vaccinati, che potranno continuare a fare tutto quello che è oggi concesso in fascia bianca, anche se la loro regione dovesse finire in giallo o arancione. Non in rosso, perché lì si richiude tutto. Quindi con il super Green Pass rilasciato a chi è ok con i vaccini o ai guariti, salvo la remota ipotesi di un lockdown, si va al cinema o al ristorante, ma anche allo stadio o al palasport, senza nemmeno rischiare di rimanere fuori per le limitazioni delle capienze, che non scattano più in fascia gialla.Per spingere gli italiani verso la terza dose viene anche ridotta da 9 a 12 mesi la durata del Green Pass, in modo che passati 5 mesi dalla seconda chi entro altri 4 mesi non fa il «booster» perde il lasciapassare sanitario. E per velocizzare le operazioni, a stretto giro Speranza firmerà un'ordinanza che consentirà di fare il richiamo ter anche a chi è nella fascia di età 18-39 anni, sempre cinque mesi dopo il primo ciclo vaccinale.Intanto la terza dose diventa obbligatoria per il personale sanitario e delle Rsa, mentre l'obbligo vaccinale viene esteso a personale della scuola, ad amministrativi della sanità, forze dell'ordine e militari, fino ad oggi piuttosto recalcitranti a mostrare il braccio.Nessun obbligo ma vaccino in arrivo per i bambini tra i 5 e gli 11 anni. Oggi l'Ema darà il via libera a quello con dosaggio pediatrico della Pfizer, che come annunciato da Speranza non arriverà però in Italia prima dell'ultima decade di dicembre. Quando si capirà se il semi-lockdown del non vaccinati sta funzionando oppure no. --© RIPRODUZIONE RISERVATA