Contagi, in Italia 100mila positivi L'Oms avvisa l'Ue: un inverno duro
Flavia Amabile /RomaI contagi in Italia tornano a superare quota 100mila, mentre l'Europa si prepara a far fronte alla quarta ondata dell'epidemia con nuove restrizioni. In Gran Bretagna è stato introdotto per la prima volta l'obbligo di vaccino per il personale sanitario e in Francia il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha annunciato una campagna di vaccinazioni con terze dosi per la fascia di età dai 50 ai 64 anni a partire dagli inizi di dicembre e il pass sanitario a chi ha oltre 65 anni solo con la terza dose. In Italia ieri si è arrivati per la precisione a 100.205 contagiati. Era dal 27 settembre che la soglia non veniva scavalcata. È avvenuto, a novembre con una curva in salita e l'inverno alle porte. I casi di ieri sono stati 6.032, i morti 68 (19 dei quali recuperi di giorni precedenti), il tasso di positività è dello 0,9% e la pressione sui reparti ospedalieri sta lentamente aumentando anche se è ancora ampiamente gestibile. Secondo l'ultimo aggiornamento di Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, c'è attenzione soprattutto in Friuli Venezia Giulia e Marche che hanno superato la soglia di allarme del 10% del tasso di occupazione delle terapie intensive. Il centro della pandemia in Italia è Trieste, teatro principale nei giorni scorsi delle manifestazioni contro il Green Pass. Il focolaio legato alle proteste ha superato i 200 positivi mentre appare sempre più difficile realizzare il tracciamento dei casi fra i partecipanti, la stragrande maggioranza dei quali non è vaccinata. «Non è possibile che un'intera città venga rovinata da quattro deficienti», si sfoga il sindaco Roberto Dipiazza. C'è stato «un pericoloso aumento del contagio» a causa delle manifestazioni «non sempre autorizzate», avverte anche il presidente della Repubblica. Le proteste - avverte Mattarella - piano piano si configurano come un «attacco recato al libero svolgersi delle attività. Va quindi condannato un «libero dissenso» che - a volte inconsapevolmente - si trasforma in una prevaricazione dei più deboli. Difatti il Viminale verso una stretta alle proteste con lo stop ai cortei e il via libera solamente alle manifestazioni statiche e in sicurezza. «Dobbiamo mantenere i piedi per terra - ha ribadito il ministro della Salute Roberto Speranza -. Guai a pensare che la battaglia sia vinta, guai ad abbassare la guardia», La strada da seguire resta sempre la stessa, accelerare con i vaccini in tutt'Europa dove i contagi stanno aumentando, spiega l'Oms che prevede un inverno «duro» ovunque, anche nei Paesi dove la copertura è buona, ma non totale. La situazione è particolarmente grave nell'Europa dell'est, dove le somministrazioni procedono a rilento. Soprattutto in Romania (appena il 40% della popolazione ha concluso il ciclo e i primi quattro pazienti stanno arrivando in Italia per l'impossibilità degli ospedali locali di curare altri pazienti). Anche in Bulgaria, Serbia e Croazia, preoccupano contagi e ricoveri. E all'ovest Paesi come Regno Unito, Germania, Olanda e Danimarca, nonostante una media di 7 vaccinati su 10, le restrizioni sono di nuovo all'ordine del giorno. In Francia il presidente Emmanuel Macron si è rivolto alla nazione per promuovere la terza dose agli over 65 spiegando che sarà necessaria perché possano avere il pass sanitario. Ha annunciato che dagli inizi di dicembre la terza dose sarà effettuata anche a chi ha oltre 50 anni e che nelle scuole sarà mantenuto l'uso di mascherine. La Danimarca ha reintrodotto il Green Pass e nel Regno Unito è stata presa prendere una decisione senza precedenti: l'obbligo di vaccino per il personale del servizio sanitario nazionale in prima linea. --© RIPRODUZIONE RISERVATA