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La nostra epocaRispetto dei doveri,non solo preteseAppartengo ad una generazione che usava dire: "domandare è lecito, rispondere è cortesia". Guardandomi in giro mi pare di capire che sia rimasta in vigore la prima parte di quell'enunciato, mentre sull'attualità della seconda ho dei dubbi.Sarà forse che da qualche tempo a questa parte, in politica e nella società, si è riscontrato un accumulo di domande e una carenza di risposte. In genere ci si limita alle promesse. Sarà anche vero che la cortesia non è uno stile ricorrente nelle relazioni sociali: mancando quella viene meno l'abitudine o la scelta di rispondere che a sua volta, dunque, non è più né un obbligo né un dovere.Ma senza essere pignoli, l'evidenza più marcata sembra essere l'enorme crescita delle richieste.Tutti chiedono tutto.Non possiedo cognizioni adeguate per analizzare questa tendenza in modo scientificamente documentabile, mi guardo semplicemente intorno e colgo nei comportamenti più frequenti il segno di una deriva: la rivendicazione dei diritti, sotto qualunque profilo.Se tutto spetta a tutti perché mai bisognerebbe ringraziare per entrarne in possesso?Ma soprattutto: quando mai tornerà (se tornerà) il tempo in cui qualcuno (senza vergognarsene) ci parlerà di rispetto delle regole e di doveri, magari partendo dal 'buon esempio' personale, prima e vera lezione di vita, di senso civico, di riguardo per gli altri?Francesco Provinciali. PaviaProgettiCrisi clima, a Paviasi va al contrarioDa tempo ci parlano del cambiamento climatico, con appelli per una condotta di vita tale da poter lasciare in eredità ai nostri figli e nipoti un pianeta vivibile; anche papa Francesco ha fatto un ennesimo, circonstanziato appello sullo stesso tema.Gli scienziati ci fanno un elenco di scelte da attuare, spesso di rinuncia ad abitudini pigre e malsane anche se comode, rinunce ad affari con guadagni immediati a scapito di un vero guadagno futuro che non vedremo sicuramente noi e magari neanche i nostri figli. Devo dire che Pavia, anzi la sua amministrazione è coerente, non fa bla bla ma è sul pezzo: scopriamo dalla Provincia Pavese e dalle ruspe ,del supermercato in viale Cremona, di una logistica di 14mila metri quadri in strada Bellingera, sempre vicina a viale Cremona e ad un possibile centro commerciale al gasometro ed ex piscina coperta, proprietà del Comune, sempre sulla strada che 1 km dopo si chiama viale Cremona. Il comune che ritiene a volte il Piano di governo del territorio vincolo insormontabile, per cui non si può trasformare da attività commerciale in area al sevizio del cittadino(leggi piazza) la zona di fronte alla Posta(non a norma per barriere architettoniche!) in viale Cremona, ritiene che si possa fare una modifica al suddetto Pgt per la logistica di via Bellingera.Non sono un tecnico per elencare quanti danni derivino da scelte così scellerate ,dal consumo del suolo e cementificazione, all'energia necessaria per fare funzionare riscaldamenti e raffreddamenti di tali enormi edifici, dei frigoriferi ,degli aspiratori al loro interno, dell'illuminazione, del dispendio di acqua, l'aumento delle polveri sottili(che è oggi a Pavia già oltre il limite per il riscaldamento acceso da poco), dall'inquinamento acustico dato sia dal funzionamento degli edifici stessi che dei veicoli che vi accedono, Tir ed auto. Al mattino dalle 7 alle 9.30 dei giorni feriali vi è una coda dalla tangenziale sino a viale Gorizia a destra e Lungoticino a sinistra, e ovviamente la sera si ripete la cosa in senso opposto, verso l'uscita dalla città. Il mio cane, bestia molto tranquilla, si rifiuta in quelle ore di percorrere viale Cremona, come pure via Francana anch'essa ormai intasata da chi spera di bypassare almeno per 500 metri la coda, ma 500 metri di coda a quell'ora sembrano oro... Sarà bene che mettiamo le mascherine all'aperto, non al chiuso se e quando avremo debellato il Covid !Svegliamoci e manifestiamo pacificamente il nostro dissenso senza alcuna bandiera partitica, se non quella della sopravvivenza nostra e della terra che ce lo ricorda ormai settimanalmente senza discorsi ma con cicloni e alluvioni o siccità e carestie. A volte ho la brutta sensazione che la specie uomo si stia suicidando andando consciamente, viste le scelte, incontro all'estinzioneIda Bianchessi. PaviaDialettoIl traguardodegli 80 anniS'alla dis Sua Maestà,la regina d'Inghiltèra,che pur a 95 an, la dis che:"Ognuno ha l'età che si sente di avere",/ anca num, "comuni mortali",/ suma da adès autorisà,a pensala tant me lé.Parchè, vutant an,incoeu,/ l'è un traguard,apena apena.Ma mèta l'epidemia,l'inquinament,un quai scapuson,anca scarliganda un po',s'ag poeu rivà.Certo che a guardas indré,vun al poeu dì,ma l'è c'ho fai.Ma forse, cunta anca,v'è fai al so duver,mètag a dla pasiensa,cercà d'induvinala,e ciapà quèl che,al Signur at dà.Dispias un po',/ guardas in gir,/ e vèd che non tuti,ièn chi.Ma l'è insì,/ a cla va.E alura avanti,/ cun dona, fioeu e nevud./ E poeu,sarà,/ quèl che sarà.Gaetano Respizzi . Pavia