Cassonetti stracolmi Il Comune blocca i pagamenti alla ditta

SANNAZZARO Cassonetti del verde sempre più spesso stracolmi di sfalci, erba e fogliame. Il Comune di Sannazzaro, dopo aver più volte sollecitato un più puntale servizio alla Teknoservice, impresa delegata alla raccolta differenziata dei rifiuti con il metodo porta-a-porta, ha deciso di ricorrere al blocco dei pagamenti delle fatture. Una presa di posizione certamente drastica che intende essere un monito alla ditta.«Vogliamo parlarne con i responsabili - dicono in Comune - verificare i diversi problemi e porvi rimedio».RITARDIIn discussione è il modo con cui, nelle stagioni in cui giardini e orti producono maggiori scarti (primavera ed autunno), Teknoservice interviene nello svuotamento dei cassonetti del verde, dislocati in una trentina di postazioni. Dice il sindaco Roberto Zucca: «Non ci piace il ritardo con cui i raccoglitori vengono periodicamente svuotati. Occorrono tempi più accelerato nel ritiro del verde. E non piace neanche la modalità del servizio: nella stessa via vengono svuotati i cassonetti in una postazione e lasciati colmi altro poco distanti. Occorre maggior metodo per eliminare queste disfunzioni». E aggiunge: «Abbiamo chiesto spiegazioni alla ditta incaricata che non sono ancora arrivate. Ci spieghino le ragioni di tali disfunzioni, visto che la raccolta differenziata porta-a-porta degli altri rifiuti pare svolgersi con piena regolarità e puntualità. Il ritiro del verde rappresenta invece un punto ancora critico del servizio. In attesa di spiegazioni e dei necessari rimedi, abbiamo deciso quindi di bloccare i pagamenti del servizio. Sta ora a Teknoservice fornirci le necessarie spiegazioni e regolarizzare il servizio». CATTIVE ABITUDINIA rendere meno efficiente la gestione del verde c'è però anche la cattiva abitudine di alcuni cittadini che nei cassonetti ripongono anche interi alberi e tronchi (è il caso avvenuto più volte nel rione Contò): un ulteriore problema di conferimento che complica ancora di più lo svolgimento del servizio.paolo calvi