Xilopan di Cigognola si apre uno spiraglio

CIGOGNOLASi apre uno spiraglio nella vertenza legata agli 80 dipendenti della Xilopan di Cigognola, l'azienda di produzione di pannelli in legno per l'industria del mobile che da circa due settimane ha dovuto sospendere la produzione a seguito di un'ordinanza della Provincia che contestava alcune irregolarità dal punto di vista ambientale, che risalivano anche ad alcuni anni prima. La proprietà, la famiglia Montanari di Reggio Emilia, ha preso impegni con Piazza Italia per sanare i problemi e ripartire al più presto con l'attività. Se ne è parlato durante l'assemblea dei lavoratori convocata nei giorni scorsi dai sindacalisti Mario Cavaliere e Angelo Raimondi della Filca Cisl e Fillea Cgil di Pavia proprio per fare il punto della situazione con il personale che, dopo alcuni giorni passati in fabbrica a concludere gli ultimi ordini e a provvedere alla manutenzione di macchinari e impianti, adesso è a casa dal lavoro in attesa della ripartenza. «Certamente i lavoratori sono preoccupati per il loro futuro - spiegano i sindacalisti -. Ma c'è stata una schiarita nella vertenza: la proprietà, infatti, ha incontrato la Provincia e si è impegnata a mettere mano alle criticità segnalate nel provvedimento in modo da poter far ripartire la produzione quanto prima». Non ci sono ancora date ufficiali per la ripresa, anche perché una volta fatti gli adeguamenti dovrà essere la Provincia a dare il via libera alla riaccensione dei macchinari. Intanto, però, qualcosa si è mosso e si spera che i lavoratori possano tornare quanto prima in fabbrica e che non ci siano ulteriori ripercussioni. «Ora attendiamo di conoscere quando potrà ripartire la produzione» concludono. I sindacalisti, una volta venuti a conoscenza dell'ordinanza di sospensione della produzione - decisione presa a seguito di alcuni esposti e di un sopralluogo in azienda da parte di Arpa -, si erano subito messi al lavoro su due fronti, da una parte la tutela dei dipendenti dall'altra il rispetto dell'ambiente, per cercare di salvaguardare l'occupazione, pronti a mettere in campo degli ammortizzatori sociali nel caso di uno stop prolungato. Che, al momento, sembra però stato scongiurato. Il provvedimento di piazza Italia era arrivato in un momento di ripresa dell'attività dell'azienda, dopo le difficoltà dello scorso anno, che l'avevano portata a fare richiesta di concordato preventivo in continuità: questo grazie al traino del settore legno che ha fatto registrare un boom del 30% di ordini. -- O.M.