Opere idroelettriche se la Regione ritarda interviene lo Stato

Saltano le regole su spiagge e ambulanti. Il nodo più intricato era quello dei balneari e non è stato sciolto: il governo attende la sentenza del Consiglio di Stato, poi aprirà un dibattito con il Parlamento. Quindi, le concessioni demaniali turistiche restano in proroga fino al 31 dicembre 2033. L'altra faccia della direttiva Bolkestein è il commercio ambulante. Anche in questo caso il provvedimento resterà fuori dalla legge sulla Concorrenza. Si pensava a un ddl delega in grado di tenere assieme la normativa europea e la specificità italiana, costituita da piccole attività a gestione familiare radicate sul territorio. Per ora non si farà. Il governo intende replicare lo schema messo in atto con il catasto: nessun intervento, ma una mappatura delle concessioni (da fare in 6 mesi) per avere un quadro chiaro di chi le detiene, da quanto tempo e quanto paga. Capitolo dighe. Nel 2018 è stato approvato un decreto che ha disposto la regionalizzazione della proprietà delle opere idroelettriche. Ora c'è una accelerazione dei tempi entro cui le regioni devono indire le gare. Inoltre è previsto un rafforzamento dei poteri sostitutivi, che consentono allo Stato di intervenire se le regioni siano in ritardo. Infine, novità anche per le professioni. I notai potranno esercitare in tutta Italia, non solo nel loro distretto regionale di riferimento. La bozza si occupa delle nomine nelle Autorità indipendenti senza però entrare nel dettaglio. --L. MON. © RIPRODUZIONE RISERVATA