Il medico di base a domicilio farà la terza dose ai "fragili"

Donatella Zorzetto / PAVIASta per partire la terza dose a nti-Covid ai pazienti fragili della provincia di Pavia: sarà somministrata dai medici di famiglia direttamente a domicilio. Questione di pochi giorni e la macchina si metterà in moto. Il tempo che i vaccini siano a disposizione delle farmacie hub del territorio, presumibilmente la prossima settimana. La platea è di circa 7mila pazienti. Partono, invece, domani le vaccinazioni antinfluenzali per gli ultra 65enni pavesi e le categorie a rischio. Anche in questo caso ci penseranno i medici di base, ma il numero di persone interessate è molto più alto: circa 87mila.Il programma di Ats Per l'Azienda di tutela della salute di Pavia, tutto è pronto al fine di garantire l'avvio della nuova campagna antinfluenzale. «Il medici di medicina generale sono concentrati su questo, mentre poi potranno dedicarsi anche alla vaccinazioni anti-Covid - spiega il direttore Lorella Cecconami -. Quest'anno più che mai è molto importante che la campagna raccolga l'adesione delle persone anziane perché l'influenza può portare a complicazioni pericolose come polmoniti, bronchiti, sinusiti. Nel complesso, l'influenza e le sue complicanze - soprattutto polmonite - sono classificate fra le prime dieci cause di morte in Italia, ricorda il Ministero della Salute». «Ecco perché alle persone più fragili, come gli anziani, le persone immunocompromesse, le donne in gravidanza e i bambini, è raccomandata la vaccinazione - conclude Cecconami -. Ogni anno il virus compare con alcune mutazioni rispetto all'anno precedente, motivo per cui ogni anno viene confezionato un vaccino antinfluenzale ad hoc e occorre ripetere la vaccinazione».Terza dose dietro l'angoloMa è soprattutto sulla terza dose anti-Covid a domicilio che, specie gli ultra 80enni, contano per arrivare a rinforzare le proprie difese immunitarie contro il virus. Magari fatta contestualmente all'antinfluenzale, così come ha raccomandato Regione Lombardia per i più anziani. È vero che la vaccinazione anti-Covid degli over 80, con dose booster, è stata avviata dalla Regione il 3 ottobre scorso (per le persone che hanno completato il "ciclo primario", cioè prima più seconda dose da almeno sei mesi), ma è anche vero che in provincia di Pavia sino ad oggi l'appello non ha avuto molto successo. Poche iniezioni In questo senso può aiutare il fatto che le somministrazioni vengano garantite a domicilio. Perchè la maggioranza degli over 80, che spesso sono anche pazienti fragili, non è in grado di spostarsi negli Hub per vaccinarsi. Parliamo di circa 7mila persone, per cui i medici di base si faranno carico di ritirare i vaccini direttamente nelle farmacie Hub. «Attendiamo che nei prossimi giorni Ats metta a punto un sistema di distribuzione che ci consenta di poter gestire al meglio l' operazione - sottolineano i medici di base -. Questo dovrebbe essere fatto la prossima settimana. Quindi, una volta stabilito quante dosi verranno messe a disposizione e in quali Hub, provvederemo a ritirarle e a somministrarle nei nostri studi. Ogni medico seguirà un programma pensato in base alle proprie necessità». --