Vaccini, è il turno degli under 12 L'Ema verso l'ok
Paolo Russo / ROMAA dicembre, salvo intoppi, si potranno iniziare a vaccinare i bambini tra i 5 e gli 11 anni di età. I dati della sperimentazione a dosaggio ridotto prodotti dalla Pfizer sono giudicati positivamente dall'Ema, che attenderà a novembre l'invio di un altro studio ancora più approfondito richiesto dall'Fda americana prima di dare il via libera definitivo. Alzando così non di poco l'asticella della popolazione vaccinata, che oggi considerando anche gli under 12 e chi è realmente protetto con entrambe le dosi in Italia è del 74, 5% e non dell'85, 9%, come risulta calcolando solo gli over 12 e gli immunizzati anche con una sola dose. Come se il virus in versione Delta si tenesse alla larga dai bambini o non avesse già dimostrato di bucare con una certa facilità chi è protetto solo da una puntura. Per questo all'Ema hanno fretta di ampliare il prima possibile la platea dei vaccinabili. Che nei primi mesi del 2022 potrebbe essere estesa anche a quelli di età pediatrica. «Uno studio sui piccoli da 6 mesi a 5 anni è in corso e i dati sono attesi alla fine del quadrimestre», informano dalla Pfizer, anche se per l'autorizzazione ci vorrà più tempo. Meno, fanno capire dal palazzo dell'Ema ad Amsterdam, ce ne vorrà per l'antidoto tarato invece per la fascia 2-5 anni. Tutte armi con le quali sarà necessario far fuoco se vorremo veramente raggiungere quell'immunità di gregge che non consente più al virus di replicare e a noi tutti di rimettere nel cassetto le mascherine e di non star lì a guardare quanto si è vicini quando si parla o mangia. Ma il ritorno alla normalità richiederà anche di far breccia nello zoccolo duro dei No Vax perché, come ci spiega Marco Cavalleri, responsabile della task force vaccini dell'Ema, «con questo virus mutante per raggiungere l'immunità di gregge occorre avvicinarsi il più possibile al 100% della popolazione protetta con entrambe le dosi. Sicuramente bisognerà superare l'asticella del 95% e contestualmente procedere con la terza dose, estendendola via via a tutta la popolazione». Percentuali che presto faranno tornare in auge il dibattito sull'obbligatorietà del vaccino, se non vorremo lasciare perennemente esposti grandi anziani e pazienti con più patologie, che a contatto del virus rischiano conseguenze serie anche se immunizzati, perché la capacità reattiva del loro sistema immunitario è quella che è. Anche la probabile approvazione del vaccino per i più piccoli sarà destinata ad alimentare discussioni e polemiche, perché «la valutazione del rapporto rischio-beneficio - spiega ancora Cavalleri - non potrà essere centrata solo sui più piccoli ma andrà considerata in funzione della riduzione del pericolo per l'intera collettività, visto che immunizzando loro riduciamo o possiamo persino azzerare la circolazione del virus tra le fasce di popolazione a rischio». Questo non significa però che i più piccoli debbano esporsi a chissà quali reazioni avverse. «Stiamo studiando le rarissime miocarditi insorte dopo la vaccinazione, ma parliamo di 4-7 casi ogni 100 mila mentre una reazione a un farmaco si definisce rara con meno di un caso su 10 mila. E comunque - precisa ancora Cavalleri - da quello che abbiamo osservato, con un po'di steroidi si va a casa mentre gli strascichi del long Covid possono essere molto più fastidiosi». Spiegazioni che sarà bene ripetere con chiarezza quando verrà il momento di chiedere ai genitori di immunizzare i loro figli. In attesa di ampliare lo spettro dei vaccinabili l'Ema accelera intanto sulla pillola antivirale dell'americana Merk, che promette di curare il Covid anche da casa. L'Agenzia europea del farmaco ha infatti avviato la rolling review, la procedura abbreviata che solitamente in due o tre mesi consente di portare all'approvazione di un medicinale. La pillola ridurrebbe il rischio di ospedalizzazione e di morte del 50% in pazienti adulti a rischio e non ricoverati per Covid. Pillole e punture che secondo Stefano Abbrignani, immunologo del Cts, restano efficaci anche con la versione «plus» della Delta, già sbarcata in Italia, dove da agosto si sono contati ieri 80 casi. -© RIPRODUZIONE RISERVATA