Forza Italia alza la voce «Voto per la Provincia Il presidente è nostro»
Fabrizio Merli / paviaForza Italia alza la testa e parla forte e chiaro: il presidente dell'amministrazione provinciale tocca a noi. E aggiunge di essere pronta a correre da sola se dagli altri alleati «arriveranno imposizioni». Potrebbe essere l'inizio di un riposizionamento.secondo livelloLe elezioni per la designazione del nuovo presidente di piazza Italia sono elezioni di secondo livello; significa che alle urne non vanno i cittadini, ma sindaci e consiglieri comunali del territorio chiamati a eleggere un altro sindaco. È, comunque, il primo test elettorale dopo i ballottaggi delle amministrative che hanno visto, a livello nazionale, un arretramento di Lega e Fratelli d'Italia e un buon risultato per Forza Italia. «Ho letto le varie uscite dei soggetti politici - dice Alessandro Cattaneo, ex sindaco di Pavia e deputato Fi - e vi sarà modo di parlare, ma sin d'ora rivendichiamo per noi la candidatura alla presidenza. In provincia di Pavia, nelle ultime tornate elettorali abbiamo sempre avuto buoni riscontri, addirittura alle regionali il migliore risultato lombardo (il 17,6% - ndr) e due anni fa, in occasione del voto per il Consiglio provinciale, conquistammo quattro consiglieri e la vice presidenza. Tutto indica che abbiamo una classe dirigente attendibile e autorevole». Cattaneo pensa anche alla possibilità di attrarre i civici in una fase nella quale i toni forti sembrano non essere più vincenti. «Gli elettori - prosegue Cattaneo - alle amministrative appena concluse hanno dimostrato che preferiscono chi sa governare, chi sa risolvere i problemi e non chi si limita a fare comizi. E governare significa affrontare temi complessi come il Pnrr, le strade in provincia, l'ambiente».l'ammonimentoCattaneo conclude con un avviso: «Non accetteremo forzature e chi volesse farle sappia che siamo pronti a correre da soli». Un messaggio che pare indirizzato a una parte della Lega.Anche Ruggero Invernizzi, consigliere regionale, è sulla stessa linea: «Noi abbiamo i nostri sindaci; è giusto confrontarsi con gli altri, ma è giusto anche fare valere le nostre competenze, senza far prevalere un territorio sull'altro». --© RIPRODUZIONE RISERVATA