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BRONI Delusione in casa Broni dopo questa pesante sconfitta: «Ragusa ha giocato benissimo - spiega coach Andrea Castelli al termine del match - ha approcciato bene la partita, ha fatto quello che voleva fare fin dalla palla a due, ci ha impedito di fare quello che sappiamo fare. Purtroppo, invece di provare a reagire, abbiamo subito mollato nei primi due quarti di gioco, andando sotto pesantemente. C'è sicuramente molto merito dell'altra squadra, poi nel secondo tempo ci siamo un po' sbloccati, però comunque giocare contro Ragusa che è in grandissima condizione sarebbe stato molto difficile. È anche vero che si chiama pallacanestro perché bisogna fare canestro e se non segni, è un problema». Un avvio decisamente complicato per Broni, che dopo Venezia si è trovata di fronte una formazione in palla: «Assolutamente sì, Ragusa è una buonissima squadra, ben allenata, è molto profonda. Loro hanno giocato come sapevano. Insomma non siamo stati abbastanza bravi a non farglielo fare». Broni deve assolutamente lasciarsi alle spalle questa opaca prestazione e pensare all'impegno della prossima settimana a Faenza: «Sarà sicuramente un'altra battaglia - spiega il coach bronese - sarà difficile perché questa sconfitta contro Ragusa non fa bene allo spirito della squadra. Dobbiamo sicuramente focalizzarci su quanto di buono abbiamo fatto nel secondo tempo. Siamo una squadra nuova, abbiamo ancora delle cose da vedere. Non nascondo che abbiamo avuto delle difficoltà in pre sesason, che purtroppo ci portiamo ancora dietro. Speravo che queste influissero di meno sulla prestazione, ma non è andato nulla per il verso giusto contro la Passalacqua. Dobbiamo subito voltare pagina, perché bisogna concentrarsi sulle prossime sfide che ci attendono». «Temevano molto questa partita - aggiunge il coach di Ragusa Giovanni Recupido - perché Broni aveva fatto vedere una buona pallacanestro contro Venezia. Fortunatamente abbiamo subito indirizzato la partita come volevamo noi. Credo che tirare i primi due quarti con il 75% da tre non capiti tutti i giorni. Vedere il pubblico è sicuramente importantissimo, è assolutamente un altro sport, c'è un altro agonismo, un'altra cattiveria. Speriamo veramente che i palazzetti si possano tornare a riempire al 100%». --F.SCAB.