Sos per la stazione «Abbandono e degrado intervenga il Comune»

SAN MARTINO «La stazione si trova in un'intollerabile situazione di degrado». Gli ex consiglieri Emanuele Chiodini e Massimo Gatti puntano l'indice sulla stazione che di sera diventa «terra di bivacchi». Ne segnalano le «pessime condizioni», con sporcizia, erba alta, porte divelte e chiedono al Comune di intervenire.ABBANDONO«La situazione è indecorosa, l'immobile e tutta la zona circostante sono in stato di abbandono», sostiene Gatti, per dieci anni consigliere comunale nelle giunte Abbiati e Barella. «È una brutta immagine - afferma Gatti - per questo domandiamo al Comune di provvedere a interventi di pulizia per rimuovere i rifiuti, di sistemazione del verde, che si sta impadronendo dell'area, di sistemazione della sala d'attesa ridotta a dormitorio». «Dispiace che i soldi spesi dalle passate amministrazioni, per migliorare le condizioni dell'edificio usato quotidianamente da tanti pendolari, di fatto siano stati gettati al vento - precisa Chiodini -. Sarebbe invece stato necessario provvedere a una manutenzione costante, in modo da preservare l'immobile, ora invece in stato di degrado». E Gatti aggiunge: «L'erbaccia si insinua nel porfido e i pendolari evitano di passare dall'interno, utilizzando il passaggio esterno».GLI INTERVENTIIl sindaco Alessandro Zocca avverte che «la pulizia del verde verrà effettuata a giorni». «Era già in programma - precisa -. Ma da un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi non risulta affatto questa situazione di degrado. Il sottopassaggio è pulito, come anche i murales. La stazione peraltro è oggetto di interventi periodici di pulizia. Purtroppo qualche incivile continua a sporcare e a gettare a terra i rifiuti, ma si tratta di un problema contingente su cui in ogni caso c'è la massima attenzione. Dispiace che queste segnalazioni non vengano fatte direttamente agli uffici. Il Comune organizzerà, come è già stato fatto alla Castellana, una giornata di pulizia anche in questa zona. Auspichiamo l'intervento di tanti volontari e anche di chi fa queste segnalazioni che, partecipando, può dimostrare di avere effettivamente a cuore le sorti del proprio Comune». --Stefania Prato