Oms: funziona il vaccino anti malaria per i bambini Sarà distribuito in Africa

ROMAL'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha raccomandato ieri l'impiego di massa del primo vaccino antimalarico per i bambini, che potrà essere usato in particolare in Africa subsahariana e in altre zone a rischio. «È un momento storico. Il vaccino antimalarico tanto atteso per i bambini è un progresso per la scienza, la salute infantile e la lotta contro la malaria», ha dichiarato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.Il risultato è arrivato dopo un decennio di studi clinici in sette paesi africani. Secondo l'Oms, il vaccino contro la malaria RTS, S/AS01, prodotto dalla multinazionale farmaceutica britannica GlaxoSmithKline, dovrebbe essere distribuito in tutta l'Africa sub-sahariana.Secondo l'Oms, l'utilizzo di questo vaccino in aggiunta agli strumenti esistenti per prevenire la malaria potrebbe salvare decine di migliaia di vite di bambini ogni anno. Il vaccino RTS si è dimostrato efficace sei anni fa; ora, dopo il successo dei programmi pilota di immunizzazione in Ghana, Kenya e Malawi, l'Oms invita a distribuirlo nell'Africa subsahariana e nelle altre regioni dove la trasmissione della malaria è da moderata a elevata. Il vaccino costituisce una pietra miliare storica tanto dal punto di vista scientifico che umano, poichè è il primo messo a punto da una piattaforma di scienziati africani e perchè previene una malattia che causa il 94% delle sue vittime nell'Africa subsahariana; inoltre ha la particolarità di essere il primo sviluppato contro un parassita nell'uomo. Per Tedros, questo siero sarà decisivo, considerando che la malaria fa registrare circa 230 milioni di casi e 400 mila decessi all'anno, e che nel 2019 a causa della malattia sono morti più di 260mila bambini soltanto in Africa.I trial del 2015 avevano dimostrato che il vaccino poteva prevenire circa quattro casi su dieci di malaria, tre casi su dieci in forma grave e portare a una riduzione di un terzo del numero di bambini bisognosi di trasfusioni di sangue. Tuttavia, c'erano dubbi sul fatto che il vaccino avrebbe funzionato perché per la sua efficacia richiede quattro dosi: le prime tre da somministrare a un mese di distanza a cinque, sei e sette mesi di età, con richiamo finale a 18 mesi circa. I risultati dei progetti pilota sono stati discussi ieri da due gruppi di esperti presso l'Oms, dopo oltre 2,3 milioni di dosi somministrate, e hanno mostrato che il vaccino è sicuro e porta comunque a una riduzione del 30 per cento della malaria grave. Inoltre, ha raggiunto più di due terzi dei bambini che non hanno una zanzariera sotto la quale dormire e non vi è stato alcun impatto negativo su altri vaccini di routine o altre misure per prevenire la malaria. Il vaccino in questione verrà somministrato in tre dosi tra 5 e 17 mesi e una quarta dose circa 18 mesi dopo. Dopo gli studi clinici, il vaccino è stato testato in tre paesi: Kenya, Malawi e Ghana. Qui sono state somministrate più di 2,3 milioni di dosi, raggiungendo più di 800mila bambini. Secondo l'Oms, le malattie trasmesse da vettori come la zanzara rappresentano il 17% di tutte le malattie infettive, causando oltre 700mila decessi l'anno. Un altro vaccino è in corso di sviluppo: consiste nell'inoculare direttamente il parassita nelle persone e, subito a seguire, dar loro una terapia antimalarica. Ha dato buoni risultati in un piccolo trial clinico che ha coinvolto in tutto 56 persone, riportato sulla rivista Nature. Adesso bisognerà però attendere i risultati di un trial clinico più ampio attualmente in corso in Mali, concludono gli esperti.