Parco Parri, unico ingresso e nuove regole di gestione
VIGEVANOAl parco Parri si entrerà ed uscirà solo da corso Anita Garibaldi, dal cancello vicino al chioschetto, eccetto per i giorni di mercato in cui aprirà anche quello che dà su viale Manzoni. Lo ha spiegato l'assessore Andrea Sala durante il consiglio comunale di mercoledì.Quella che doveva essere la risposta all'interrogazione della minoranza, che muoveva non pochi dubbi circa l'attuale gestione, tanto da chiedere la sospensione del contratto, di fatto si è trasformata nell'annuncio di quella che sarà la nuova convenzione e nonché del nuovo regolamento. Cosa cambia«Gli uffici comunali - ha detto Sala - scrivono che la convenzione è scaduta e che, secondo quanto riportato, in caso di esiti positivi dopo i primi 5 anni c'è la possibilità di stipularne una nuova di pari durata. L'attività di controllo e verifica non risulta aver rivelato sostanziali criticità, ma nel corso del tempo, grazie alla costante attività di presidio prevista dalla convenzione, abbiamo riscontrato una migliore fruizione e frequentazione». Gli uffici comunali stanno di fatto già scrivendo la nuova convenzione con la ditta individuale Anna Caroleo. «Pur mantenendo il valore originale di 120mila euro annui - ha continuato Sala, - la nuova convenzione introduce una migliore specificazione in merito alla manutenzione: gli sfalci dovranno essere 16 e non più solo 8, gli interventi di raccolta foglie dovranno essere 6 contro i 3 di prima, e ai gestori rimarrà la manutenzione delle fontanelle e la vigilanza, affinché nessun utente del parco dia da mangiare agli animali».Contrariamente a quanto aveva prescritto cinque anni fa la Soprintendenza, in sede di autorizzazione, ora «le attrezzature ludiche temporanee dovranno essere collocate e concentrate, previa autorizzazione paesaggistica, nel zona centrale del parco, in modo tale da limitare il danneggiamento diffuso delle zone a prato». La minoranza chiedeva spiegazioni anche in merito alla concessione delle 40 rate mensili per il pagamento del canone di concessione del suolo pubblico. «Quella rateizzazione - ha risposto Sala - si riferisce al canone di concessione del chiosco bar alla società Parco Parri di Currao Stefano. Non è l'unica attività ad aver avuto rateizzazioni: c'è un altro chiosco che ne ha 60, un'altra attività ne ha 50. Sono molte le rateizzazioni concesse dalla Gefil, quando il Comune era ancora legato a quell'agenzia di recupero crediti». L'ex sindaco Sala ha ricordato l'evoluzione della vicenda: «Quando amministravo c'era chi si lamentava perché il parco non era sicuro, perché c'era chi scorrazzava in bicicletta o giocava a calcio, e c'erano le siringhe. Ora, con unico ingresso, se provi ad entrare con la bicicletta o con il pallone non puoi, così come è tutto molto più sicuro e controllato. Visto che tutte le lamentele sono arrivate nei giorni di mercato, abbiamo pensato, in via sperimentale, di aprire l'altro cancello solo al mercoledì o al sabato o quando ci saranno le fiere o eventi pubblici». «Con quali criteri - ha chiesto Luca Bellazzi (Polo Laico) - sono state svolte le attività di verifica e controllo? Vi sembra etico concedere il parco alla moglie e il chiosco al marito? Perché non fate un bando per la gestione del Parri?». -- Selvaggia Bovani