Lo scandalo esploso più di 13 anni fa con intercettazioni

Interventi ai polmoni, mammelle asportate, tubercolosi operate come tumori. E soldi. Un prezzo per ogni tipo di operazione. Le intercettazioni tra Brega Massone e alcuni suoi collaboratori fecero esplodere, nel 2008, lo scandalo della clinica Santa Rita di Milano, ribattezzata "clinica degli orrori" e poi riaperta, dopo la vicenda giudiziaria, con un altro nome. L'ex primario fu arrestato con l'accusa di avere sottoposto decine di pazienti a interventi inutili con l'unico scopo di fare cassa. Gli atti dell'indagine ricostruirono un quadro pesante. Il medico parlava al telefono con un interlocutore di redditività di un intervento: «Ma sai qual è il problema? Che dovresti cercare di investire su qualcuno che ha principalmente una patologia oncologica». Ma del primario parlavano anche i suoi collaboratori. Come la dottoressa che raccontava all'amica di un ragazzo operato da Brega senza che fossero prima effettuate le indagini sulla tubercolosi. «Dopo che è stato dimesso gli hanno trovato la Tbc, questo è andato a scuola e gli ha impestato la classe». E conclude: «Sui giornali hanno parlato di truffa, ma in realtà è ben più grave». Che Brega Massone avesse agito a scopo di lucro lo ha stabilito ieri, con il ricalcolo della pena, anche la Corte di Assise di Appello.