«Un pasto gratis ai poveri» La pizzeria della solidarietà

VIGEVANoC'è chi non salta il pranzo o la cena a Vigevano. E non è per la dieta, ma perchè manca il lavoro e cresce la povertà. Ma c'è anche chi, via XX settembre, a poche decine di metri dai ristoranti più rinomati della piazza Ducale, ha deciso di fare qualcosa per i tanti, nuovi poveri. Una pizzeria ha, infatti, scelto da qualche tempo di regalare un pasto a chi ha bisogno. «Se qualcuno entra cercando soldi, noi, invece, gli diamo un pasto - spiega Fabio Frazise di "Lievito Madre" - Capiamo chi ha davvero bisogno di mangiare o chi se ne approfitta della nostra iniziativa. Per esempio, i bisognosi vengono poche volte alla settimana e non tutti i giorni. In questi mesi abbiamo offerto al massimo tre pasti al giorno. Qualche cliente ha capito la nostra iniziativa e ha deciso di contribuire, ma noi ormai andiamo avanti da oltre un anno, dal primo lockdown. Col Covid ci siamo accorti che c'è maggiore difficoltà in alcune fasce della popolazione». Il messaggioA spiegare il gesto di solidarietà è arrivata una scritta sulla lavagna esterna della pizzeria, quella che normalmente dovrebbe ospitare il menu o le offerte speciali: «In un momento così difficile - vi si legge - abbiamo deciso di donare un pasto a chi è in difficoltà. Non è molto ma è un gesto fatto con il cuore! Ritira dentro il tuo sacchetto: ti aspettiamo!». Non è l'unico caso di questa solidarietà dei commercianti a Vigevano. «È un'iniziativa lodevole - conclude don Moreno Locatelli - Anche alcuni bar ci hanno contattato e hanno deciso di regalarci delle tessere per la prima colazione che poi abbiamo distribuito ai nostri utenti bisognosi». Il Covid ha cambiato anche il modo di vivere la povertà. Così, se in apparenza il numero di persone che beneficiano dei servizi della Caritas diocesana (prima di tutto le mense per i più disagiati) non è cambiato, la situazione è tutt'altro che rosea. E in città c'è anche chi decide di far da sé per aiutare i bisognosi. Il problemaCi sono due centri che garantiscono ai bisognosi già censiti dalla Caritas un pasto caldo al giorno: si tratta delle mense della Madonna Pellegrina e quella presso il convento dei frati cappuccini in corso Genova. Quest'ultima attualmente ha difficoltà nel gestire il servizio a causa della carenza di volontari che affianchino i religiosi. «Attualmente sono un centinaio le persone che si recano presso i due punti per ricevere un pasto caldo - spiega don Moreno Locatelli, della Caritas vigevanese - Si tratta di piatti preconfezionati come quelli dell'ospedale, con un primo, un secondo con contorno e del pane. Per il momento è ancora un servizio da asporto, ma dai nostri monitoraggi gli utenti sono tutti vaccinati. Stiamo notando che in alcune località si stanno riaprendo le mense con pranzo "in presenza" e stiamo valutando la situazione». Il numero delle persone raggiunte da questo servizio, drammaticamente importante, è però costante da tempo. «Con l'estate il numero dei pasti scende leggermente - dice don Moreno - ma la situazione si è livellata. Siamo sempre sul centinaio di bisognosi ed è una cifra superiore a quella di prima della pandemia». --Oliviero Dellerba