I ritmi scatenati dello swing animano la notte in piazza a Dorno

Ritmi scatenati anni Trenta e Quaranta stasera nel centro di Dorno. Alle 21 in piazza Galassi, sul sagrato della chiesa di Santa Maria Maggiore, si esibiranno i Cadillac swingers: con il cantante mortarese Marco Fleba suoneranno Angelo Rolando, Luca Roffino, Mauro Canclini, Pietro Deliperi, Daniele De Palma e Daniele Gardino. «Siamo tutti amanti - spiega il mortarese Fleba - di Count Basie e Duke Ellington: fra il 1935 e 1946 lo swing delle big band divenne il genere più popolare degli Stati Uniti. Oltre a Ellington e Basie, altri musicisti e band leader come Louis Prima, Fletcher Henderson, Shep Fields, Benny Goodman, Jimmy Dorsey, Tommy Dorsey, Glenn Miller, Woody Herman, Harry James e Artie Shaw furono i protagonisti di questo periodo». La paternità dello swing italiano, nato su emulazione del filone americano, è da attribuire ad Alberto Rabagliati e al Trio Lescano, cui seguirono Natalino Otto, Ernesto Bonino, i direttori d'orchestra della Eiar (la mamma della Rai) Pippo Barzizza, Cinico Angelini, Tito Petralia, Enzo Ceragioli, Gorni Kramer, Giorgio Ferrari, Piero Piccioni e Nunzio Rotondo. In seguito anche Fred Buscaglione s'ispirò allo swing americano. «Sono tutti punti di riferimento per la nostra band, il cui nome si rifà ai caratteristici pneumatici colorati della marca automobilistica made in Usa», conferma Fleba, che da molti anni porta il rythm'n'blues e altri generi musicali in giro per la Lomellina. Tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio dei Sessanta Emilio Pericoli, Nicola Arigliano, Johnny Dorelli, Fred Bongusto e Bruno Martino cantarono numerosi brani swing ispirandosi al modello americano del crooner. In tempi più recenti Sergio Caputo fece apprezzare questo genere alle nuove generazioni. Info: 0382.84003. --Umberto De Agostino