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m. grazia piccalugaDopo la pausa del 2020 e un anno passato in apnea, anche IT.A.CÀ, il Festival del turismo responsabile, torna in presenza. E viene dedicato a quello che il filosofo camerunense Achille Mbembe identifica come «un diritto fondamentale all'esistenza»: il diritto di respirare.«Una riflessione declinata al Covid, ma non solo. Il respiro di IT.A.CÀ. è anche desiderio di modificare il nostro modo di vivere questo territorio. Un modo che consenta alle persone, alle comunità e ai luoghi di respirare, invece di soffocare perché non c'è un rapporto equilibrato tra esseri umani e natura, tra città e campagna, tra industria e agricoltura, tra impegni lavorativi e vita privata» anticipa Corrado Del Bo, professore di Filosofia del diritto all'Università di Milano, coordinatore scientifico dell'edizione pavese e oltrepadana insieme a Claudia Lupi, ricercatrice in Paleontologia e Paleoecologia all'Università di Pavia, e a Elisa Nervetti, progettista di esperienze di Slow Tourism.Venticinque eventi, distribuiti in due tappe: dal 17 al 19 settembre a Pavia e dal 24 al 26 in Oltrepo. L'idea è semplice: se impari a conoscere e a vivere in modo sano la tua città allora potrai esportare il tuo modello di turismo e di visita anche al di fuori. A piedi e a pedali, o attraverso seminari, laboratori e mostre può infatti crescere un'idea di turismo più etico e rispettoso dell'ambiente e di chi ci vive.Capace di coniugare la sostenibilità del turismo (non di massa) con il benessere dei cittadini.«Siamo tutti abitanti e tutti turisti. E' un processo lungo di presa di consapevolezza e di educazione delle persone - prosegue Claudia Lupi - Per questo molti eventi sono dedicati anche ai bambini, alle nuove generazioni. Se la nostra non può riparare il danno almeno potrà veicolare un messaggio costruttivo». Il Festival, premiato dall'Organizzazione Mondiale del Turismo dell'ONU per l'eccellenza e l'innovazione nel turismo è arrivato alla sua tredicesima edizione e, per la terza volta, sarà a Pavia e in Oltrepo Pavese.L'inaugurazione in aula voltaIl festival apre domani, alle 17.30 nell'aula Volta dell'Università di Pavia, con l'incontro dal titolo "Il diritto di respirare". Sarà un dialogo a tre voci tra la botanica Silvia Assini, il medico Angelo Corsico e il biologo Carlo Alberto Redi. Introducono Andrea Zatti, Delegato del Rettore per la sostenibilità, e i coordinatori di tappa Corrado Del Bò e Claudia Lupi; modera Alessandro Greco, prorettore all'edilizia. I posti disponibili sono 50 ed è quindi necessario prenotare (osa@unipv.it). Si entra poi nel vivo sabato tra un giro all'agrimercato a Borgarello (con pic nic nel parco) e le visite guidate con lezioni all'Orto Botanico di Pavia. Di turismo religioso si parlerà al Piccolo Chiostro di San Mauro e si potrà partecipare a un ciclo tour con Fiab tra i musei dell'Università. Per i bambini ci sono giochi e laboratori sul cambiamento climatico e lezioni di yoga. La seconda tappa è in Oltrepo, tra passeggiate nei vigneti, per respirare il profumo della vendemmia, e immersione nella natura sulla vetta dell'Osservatorio di Cà del Monte. Ma anche mostre e un convegno sul benessere il 3 ottobre a Fortunago. --