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pavia«È una notizia sconvolgente, che ha colpito tutta Pavia: perché Eitan è un figlio di questa città ed è come se fosse il bimbo di tutti». È un intervento accorato e un appello quello del sindaco Fabrizio Fracassi: «Si metta l'interesse del piccolo davanti a ogni altra considerazione, si abbia la giusta sensibilità nei confronti dei suoi sentimenti. Eitan ha subito un lutto terribile, che getterebbe nella disperazione un uomo adulto, figuriamoci un bambino della sua età. Faticosamente stava cercando di tornare a qualcosa che sembrasse la normalità, ricongiungendosi ai suoi compagni» e «sradicarlo da tutto questo può avere un impatto devastante».Per il sindaco «è più che giusto che Eitan visiti Israele e riscopra le sue radici», ma «ora è più che mai necessario che torni a casa. Bisogna far presto, però: prima che si renda conto di quanto è successo e viva, suo malgrado, un'ulteriore lacerazione. Bisogna trovare una soluzione che non abbia i tempi lunghi della giustizia, ma quelli ragionevoli del buonsenso». L'augurio di Fracassi è che sia le autorità e l'opinione pubblica israeliane, che «la parte della sua famiglia che vive in Israele» facciano proprio questo principio. Noi, dal canto nostro, faremo tutto ciò che serve». --