Parma, fiera Cibus Le aziende pavesi sono in primo piano
paviaC'erano anche sei aziende pavesi alla fiera Cibus di Parma, il più importante evento italiano del settore alimentare che dopo quasi un anno e mezzo ha ripreso l'attività dopo il lunghissimo stop del mondo fieristico italiano ed internazionale dovuto alla pandemia. A fianco delle imprese locali, come sempre, Tuttitaliafood, "costola" alimentare del Consorzio Pavia Export che da sempre sostiene e promuove le eccellenze del nostro territorio. Nello specifico a Parma erano presenti Forno fratelli Collivasone, Riso Scotti, Antares di Cava Manara, Il Vecchio Varzi; Riseria La Gallinella e Ca' di Frara. «Siamo presenti - spiega Carlo Bottarelli, consigliere del consorzio Tuttitaliafood _ accompagnando le aziende in questo periodo di difficile ripresa, in cui va riconquistata la fiducia non solo degli espositori, ma anche dei visitatori professionali che, dopo tanto tempo, hanno ripreso ad affollare stand e corsie delle fiere di prodotti alimentari». Nella giornata inaugurale, il consorzio pavese ha ospitato, e accompagnato agli stand degli associati, il sottosegretario all'Agricoltura, Gian Marco Centinaio, a cui sono stati presentati i problemi e le aspettative del mondo associativo ed imprenditoriale delle piccole e medie imprese. Al di là del crollo di fatturato dovuto alla sospensione obbligata delle iniziative, il bilancio è stato approvato anche se il presidente di Tuttitaliafood, Renzo Collivasone, ha voluto sottolineare i problemi del settore. «Abbiamo archiviato un altro anno di attività del nostro consorzio _ ha detto _. Un anno con sconvolgenti e sconfortanti avvenimenti ai quali abbiamo sempre cercato di dedicare attenzione massima e risposte, non rinunciando a nuove sfide. Purtroppo la tempesta Covid ha scompaginato le carte a tal punto da non rendere prevedibile alcuno scenario nel medio periodo». Non aiuta però la ripresa del settore la burocrazia, come lo stesso Collivasone ha voluto sottolineare, a cui nemmeno questo governo sembra voler rinunciare. «Il mancato riconoscimento di sostegni _ ha concluso _ ha fatto sì che decine di consorzi siano stati messi in liquidazione, disperdendo numerose professionalità in possesso di decenni di preparazione che probabilmente non sarà più possibile recuperare. Ciononostante, il nostro consorzio per il momento tiene botta». E il successo alla fiera di Parma degli espositori pavesi ne è stata testimonianza. --