Domani a Dorno il Barbiere di Siviglia «Un segnale per ripartire insieme»
lo spettacoloL'opera lirica torna a Dorno ed ancora una volta nella splendida cornice del sagrato della chiesa parrocchiale di piazza Galassi. Domani alle 21 andrà in scena il "Barbiere di Siviglia" a cura dell'associazione Corale "Antonio Vivaldi" di Sannazzaro de Burgondi. «La nostra associazione - dice Piercarlo Invernizzi, dornese e componente storico del sodalizio - ha scelto l'opera di Rossinia per ricominciare le proprie produzioni artistiche e musicali, affidandosi al miglior cast possibile e scegliendo un'esecuzione integrale, in forma scenica e con orchestra, in assoluta controtendenza con una prassi comune dettata più dai timori che da un'oggettiva contingenza economica». Regista e direttore della corale e dell'orchestra il maestro Gian Marco Moncalieri che si avvale dell'orchestra sinfonica "Ermenegildo Lunghi", impreziosita dal maestro di cembalo Gian Maria Franzin. Il protagonista sarà Oscar Cannata nei panni di Figaro. Baritono versatile, è estone per nascita, italiano per amore, cittadino del mondo perché vera artista. Ha studiato con Adelisa Tabiadon e Bianca Maria Casoni, perfezionandosi con Claudio Desderi, Katia Ricciarelli, Luciana Serra, Leyla Gencer. Filippo Pina Castiglioni è Il Conte di Almaviva . Filippo ha studiato con Renato Ercolani ed Alfredo Kraus. Vincitore di ruolo nel 1987 al Concorso Nazionale "Mattia Battistini" di Rieti, inizia la sua carriera cimentandosi in ruoli belcantistici. Ha cantato in Teatri quali Teatro Regio di Parma, Gaetano Donizetti di Bergamo, La Fenice di Venezia. Antonio Russo è Don Bartolo. E' siciliano di origine, ma è nato a Milano dove vive e lavora. Ha iniziato lo studio del canto con Ersilia Colonna della Civica Scuola di Musica di Milano. Completano il cast Dante Roberto Muro nei panni di don Basilio, Eva Maccagni (Berta) e Sergio Rao (Fiorello, un uffiiciale). «Un doveroso ringraziamento al Comune di Dorno - chiosa Invernizzi - che non ci ha mai fatto mancare il suo sostegno, alla Pro Loco che si è prodigata per venire incontro alle necessità e al parroco don Antonio Colnaghi, che è come sempre disponibile». --mauro depaoli