Pavia vuole essere "plastic free" ma rimane il nodo delle scuole

paviaIl Comune diventerà a breve un "ente plastic free", ma c'è ancora parecchia strada da fare per eliminare l'utilizzo della plastica nelle sue svariate forme, almeno per quanto nelle possibilità del Mezzabarba. Insomma, l'appellativo ed il riconoscimento non rappresenteranno il lasciapassare per entrare nel gotha delle città a zero utilizzo di plastica, ma si riferiranno ad una serie di iniziative da adottare insieme all'associazione Plastic Free Onlus, radicata in tutta Italia. Eventi di sensibilizzazione, legati al mondo del volontariato, e di formazione. gli obiettiviL'idea è quella di educare la cittadinanza, partendo dai più piccoli, al corretto utilizzo della plastica e di un avvicinamento alle tematiche legate all'ambiente.«L'opportunità creata dall'approvazione di tale procedura - ha spiegato Massimiliano Koch, assessore all'Ambiente - consentirà di portare avanti tutte quelle azioni che consentiranno di valorizzare il territorio della città di Pavia dal punto di vista ambientale, inserendolo in una rete nazionale di eventi e di opportunità e che consentiranno di avere una città sempre più green e rispettosa dell'ambiente».Una situazione che appare quindi slegata da decisioni più di indirizzo politico provenienti da palazzo Mezzabarba per disincentivare l'utilizzo della plastica già da oggi nei luoghi di competenza come ad esempio lo stesso municipio. percorso a ostacoliA tal proposito giusto due anni fa proprio in questo periodo la maggioranza in consiglio comunale non approvò la richiesta presentata dalla consigliera di "Pavia a colori" Alice Moggi in merito al plastic free nei corridoi del Comune e nelle scuole. Prima della pandemia, infatti, si stava allargando a macchia d'olio in Italia l'utilizzo delle borracce al posto delle bottigliette d'acqua di plastica monouso. Un ordine del giorno respinto forse per motivi strettamente politici dato che nel corso del tempo le scuole pavesi si sono dotate di borracce eliminando la plastica dalle mense. Un discorso valido per tutte le strutture tranne che per la elementare Carducci (parliamo in totale di 450 iscritti) dove si usano ancora i piatti e bottigliette di plastica. Da questo punto di vista, però, oltre a fregiarsi del titolo di "Ente plastic free", il Comune assicura che si procede spediti anche su quel fronte. L'idea è quella di utilizzare piatti biodegradabili in Mater-Bi. --Alessio Molteni