Il voto a Broni, più strapaese che partiti Nomi in lista tra conferme e sgambetti

candidati in corsaNiente simboli di partiti. Sabato scorso , poi, alla presentazione delle squadre dei due candidati, considerati i «competitor» in pole position (ma il voto riserva sorprese), nessun affollamento di big del centrodestra o del centrosinistra: né per il sindaco uscente Antonio Riviezzi (con area di riferimento nel Pd) né per Giusy Vinzoni ( che candida l'ex sindaco e senatore leghista Cesare Ercole). La caccia al consenso locale più che una sfida politica ha i connotati di una tenzone da strapaese, nel senso positivo del termine quello per cui si vince con le idee giuste, ma, soprattutto, grazie al passaparola in piazze e cortili. Chi sta con chi«Unione civica» è la lista del sindaco uscente Antonio Riviezzi. Quattro gli assessori uscenti in campo (Estini, Comaschi, Troni e Caresi). Ma, tra i nomi schierati due fanno discutere gli ambienti politici locali. La lista con radici di centrosinistra, schiera, infatti, Angelo Abbiadati e Luca Campagnoli. Il primo, ex presidente dellì'Acquedotto è ritenuto d'area centrodestra. Il secondo è figlio di Maurizio Campagnoli, medico, già vicesindaco, all'inizio del secolo, nella giunta di centrodestra di Elisabetta Troisi. Campagnoli è anche il direttore dell'hub vaccinale locale. Scelte di campo locale, non politico nazionale. Nella lista «Cambiamo Broni» che candida sindaca Giusy Vinzoni, agguerrita leader dell'opposizione uscente (sostenuta da Luigi Catena confermato in lista) c'è Cesare Ercole, l'ex sindaco del Carroccio. A dimostrare che il consenso a Broni non è questione politica, ma di cose fatte con la gente di qui, ecco che nella lista Vinzoni c'è Enrica Cabri, direttrice della scuola di danza «Hde-Mia». Simpatie, conoscenze: magari quelle a cui può attingere Franco Rovati. L'ex responsabile dell'ufficio tecnico comunale si schiera con Giusy Vinzoni. Lui è volto noto, grande patito di ciclismo (a livello di enciclopedia da consultare prendendo un caffè al bar) e di raccolte di figurine. Ma anche nella lista Riviezzi ci sono nomi che possono «agganciare» conoscenze fuori dall'ambito dei simboli di partito. Può essere il caso di Nicola De Bernardi, stimato ortopedico dell'ospedale di Stradella. Non che gli altri due concorrenti stiano a guardare. Nella lista «L'altra Broni» di Massimo Mangiarotti (dirigente al Comune di Sanremo e già direttore operativo a Broni) ecco il nome di Antonella Papalia ben nota al mondo del vino come ex presidente della Cantina di Canneto. Già, il mondo del vino, evocato in questo ambito elettorale. La lista «Grande Broni» candida sindaca Gabriella Maga, la figlia del «signor Barbacarlo», ovvero Lino Maga, mito dei vignaioli non solo locali. Fin qui i nomi: sui programmi il dibattito si sta aprendo.Chi non c'èAlle prossime elezioni non partecipa Ernesto Bongiorni, una vita nel Psi, più volte assessore, sempre alla cultura (consigliere delegato nella giunta uscente): anima della vita culturale cittadina che ha gravitato attorno alla biblioteca. Dopo Luigi Paroni , l'ex sindaco che aveva dato forfait nelle passate elezioni, un altro "politico comunale" si chiama fuori dopo un lungo cammino.Fermenti e eventiLa lista «Altra Broni» si presenterà sabato 18, alle 12, all'enoteca regionale. Domenica prossima alla presentazione della squadra femminile di basket, tre candidati hanno già annunciato che ci saranno. La caccia al voto è partita. --(F.g.- O.M.)