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PAVIANecchi tra passato, presente e, soprattutto futuro. Questa sera alle 18, al Ticinum Festival (Cooperativa artigiani del Borgo, ex bocciofila) il sindaco Fabrizio Fracassi ha accettato l'invito degli organizzatori della Univers edizioni a parlare di cosa diventerà l'area Necchi.Prima di lui introdurrà il tema la giornalista Maria Grazia Piccaluga, coautrice del libro "Necchi, la storia",che racconterà in breve cosa ha significato la grande fabbrica per Pavia. Dario Dell'Acqua, dell'associazione Necchi-Pavia-Italia, esporrà un paio di idee per il futuro. «Innanzitutto, approfittando della presenza del sindaco Fracassi gli rivolgeremo una richiesta: ossia quella di dedicare le strade che saranno realizzate nell'area a grandi lavoratori della storica fabbrica - dice Dell'Acqua - Pensiamo ad Emilio Cerri, la mente delle prime macchine per cucire, a Gino Gastaldi, presidente a livello internaizonale dei produttori del settore, a Gino Martinoli, l'artefice della grande svolta del dopoguerra e dell'approccio "sociale" dell'azienda di Vittorio Necchi». In fabbrica non c'erano figure femminili di vertice. «Ma non si può dimenticare Lina Ferrari - riprende Dell'Acqua, la mitica signora Necchi è stata una persona totalmente centrale nella storia dell'azienda». Lina Ferrari stava dietro a tutte le grandi decisioni, è stata una donna eccezionale, ha ricordato più volte Iginio Liberali, ex dirigente Necchi ora (all'età di 90 anni) presidente della Lu-Ve.«In realtà noi di Necchi Pavia Italia abbiamo formulato un'altra richiesta alla proprietà dell'area - riprende Dell'Acqua - abbiamo chiesto di riutilizzare il vecchio cancello della fabbrica di via Rismondo. Oggi ci sembra un rottame arruginito e, in effetti, in parte lo è. Ma abbiamo scoperto che è un pezzo originale, probabilmente risalente al 1928, quando lo stabilimento Necchi Vittorio Società anonima si è spostata da via Torretta alla piazza d'Armi, l'attuale via Rismondo-viale Repubblica. Ci piacerebbe che almeno quel cancello, che portava alle fonderie, sia recuperato». --c.e.g.