Minuto di silenzio prima di ripartire

RIVANAZZANO TERMEE' partita regolarmente, alle 8 di ieri mattina, la terza frazione della Sei giorni di enduro, l'ultima in programma in territorio pavese. Un avvio decisamente sottotono quello visto all'aeroporto di Rivanazzano, dove la commozione per la tragica scomparsa del gentleman rider olandese Arnold Staal, avvenuta martedì sera nel corso del trasferimento tra la terza prova di Casanova Staffora e la quarta a Bagnaria, era visibile su molti volti. Prima del via l'intero paddock si è fermato per tributare, con un minuto di raccoglimento, un piccolo ma sentito omaggio alla memoria dello sfortunato pilota.Italia saldamente al comandoLa gara scattata poco dopo ha portato i concorrenti a confrontarsi con il tracciato finora più impegnativo della corsa, caratterizzata ancora dal caldo e, soprattutto, dalla polvere. Nella gara per Nazioni, vincitore assoluto di giornata è stato ancora una volta lo scalpitante spagnolo Josep Garcia, che ha conquistato, nelle sei speciali, due vittorie e due secondi posti. Gli italiani, tuttavia, hanno saputo esprimere ancora una volta prestazioni di alto livello: Andrea Verona ha chiuso col secondo tempo di giornata a meno di tre secondi dal rivale iberico; quarto e quinto, rispettivamente, Matteo Cavallo e Davide Guarneri, mentre ha avuto qualche grattacapo Thomas Oldrati, che ha chiuso quindicesimo di giornata. Nella classifica per Nazioni, l'Italia rimane saldamente in testa, incrementando addirittura il vantaggio sulle squadre inseguitrici, lasciando a 3'20" la Spagna, trascinata da Garcia, le cui prestazioni non sono però sufficienti, al momento, per scalare la classifica, e a 5'08" i favoriti della vigilia, gli Usa.; quarta la Svezia, che ieri ha piazzato nella top ten Mikael Persson (terzo), Albin Elowson (settimo) e Max Ahlin (decimo). Quinta, leggermente staccata, la Francia: i transalpini si sono distinti per la loro regolarità, ma non sono riusciti, finora, a trovare lo spunto per puntare alla prestazione assoluta. Maglie azzurre protagoniste anche nel Trofeo Junior: Matteo Pavoni e Lorenzo Macoritto si sono confermati ai piani alti della classifica, facendo segnare il primo e terzo tempo di categoria, mentre Manolo Morettini ha fermato i cronometri col nono tempo. Una prestazione corale che ha aumentato le chance degli italiani di cogliere la vittoria assoluta negli ultimi tre giorni di corsa. Hanno tentato di resistere i rivali statunitensi che, tuttavia, a fine giornata hanno visto aumentare notevolmente il loro distacco nella classifica generale, da 1'49" a 3'09". Distanziata ulteriormente anche la Francia, terza con un ritardo passato da 2'45" a 5'08". Ai piedi del podio, lotta ancora serrata tra Svezia e Spagna. Nella gara femminile le statunitensi, guidate dalla fortissima Brandy Richard, hanno confermato quanto fatto vedere nei primi due giorni: il trio a stelle e strisce, tuttavia, dovrà mantenere alta la guardia nei confronti di Gran Bretagna, Spagna e Francia. Il team azzurro, composto da Anna Sappino, Raissa Terranova ed Elisa Givonetti, ha disputato una gara regolare e si sta comportando abbastanza bene, pur non rientrando nel gruppo delle contendenti alle prime posizioni. --Alberto Antoniazzi