Santagostino torna in Consiglio «La dialisi non mi fermerà»

La storiaNon è un terremoto politico di quelli che hanno costellato in passato le estati vigevanesi, ma di certo è una scossa per il consiglio comunale. Ieri mattina il consigliere comunale del Pd Matilde Perotti ha comunicato la sua intenzione di dimettersi, al suo posto siederà l'ex sindaco Carlo Santagostino. «Ho preso questa decisione - spiega Perotti - poiché mi sono trasferita in Olanda per un master e pertanto ritengo di non essere in grado di continuare a portare avanti questo impegno in modo opportuno. Ringrazio di cuore tutte le persone che un anno fa mi hanno permesso di fare questa esperienza, sicuramente una delle più formative della mia vita fino ad ora. Grazie anche a tutti i membri del Pd di Vigevano per l'inestimabile supporto». A Perotti non subentra il primo dei non eletti. «Ho problemi lavorativi - dice Carlo Alberto Motta, ex consigliere che avrebbe dovuto subentrare - che mi tolgono tempo per l'attività di consigliere comunale». La scelta di Motta spalanca le porte dell'aula consiliare a Carlo Santagostino. 74 anni, ultimo sindaco (a inizio anni Ottanta) del Pci a Vigevano.L'avvocato ha fatto parte del consiglio già nel 2010, come esponente di una lista civica, poi si dimise facendo entrare in consiglio comunale Silvano Migliavacca. «Mi ero dimesso allora - spiega Santagostino - perché ero entrato come candidato sindaco non eletto e mi ero rotto le scatole di come andavano le cose. A me questa legge e l'elezione diretta del primo cittadino non piacciono». L'anno scorso Santagostino si era candidato come indipendente nella lista del Partito Democratico e ora non siederà insieme ai tre colleghi del Pd. «Farò il consigliere indipendente - dice ancora Santagostino. - Sono iscritto ad Articolo 1 e le mie posizioni sono note. Ovviamente, su quanto inserito nel programma elettorale dell'anno scorso di Alessio Bertucci sarò coerente». In attesa del suo subentro ufficiale, previsto per la seconda metà di settembre, Santagostino ha un sassolino da togliersi. «Sono dializzato e non è un segreto per nessuno - conclude. - Ho accettato il ruolo di consigliere anche per dimostrare che un dializzato può fare politica attiva senza alcun problema. La dialisi è solo noiosa, non dolorosa».Con Santagostino fuori dal gruppo Pd, cambiano anche gli equilibri in vista delle prossime elezioni provinciali, in cui il peso di un solo eletto di Pavia o Vigevano può fare la differenza: una situazione che sta già creando qualche grattacapo al Partito Democratico. --Oliviero Dellerba