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ChignoloAule pienenonostante tuttoGentile redazione,sono un'insegnante di scuola secondaria di primo grado e sono rimasta sbalordita quando ho saputo che presso l'IC di Chignolo Po l'ufficio scolastico territoriale di Pavia ha predisposto la creazione di una sola classe prima composta da 30 alunni!In tempo di pandemia, dove la parola distanziamento impera da tempo, come è possibile fare una scelta simile? Veramente non ci sono alternative?Il ministero offre alle scuole la possibilità del contingente Covid e poi autorizza classi ultra-affollate che non trovano neanche classi sufficientemente grandi per ospitarle? Rimango perplessa...Lettera firmata. ChignoloLa guerra infinitaVedi Kabule poi muoriQuanto sta accadendo in Afghanistan è sotto gli occhi di tutti, anche di qualche cieco e sordo di professione. C'è un dispendio di parole insopportabili e bugiarde, gridate da una parte dagli occupanti appena arrivati, dall'altra sponda replicate dai voltagabbana, anch'essi come i primi per niente giustificati. Al grido: non c'è democrazia, c'è la sharia, ma perdoniamo tutti, perché siam taliban di ultima generazione, le donne saranno rispettate, come il futuro di ognuno e di ciascuno.Cosa fanno gli eserciti dei gendarmi del mondo occidentale,? Riconoscono i nuovi padroni di quella terra martoriata dai cingoli dei carri armati, che poi sarebbero i vecchi, sempre quelli che ieri l'altro hanno impiccato, smembrato, sottomesso donne e bambini, qualsiasi segno di emancipazione e condivisione al di fuori della loro interpretazione religiosa-politica-giuridica-sociale del Corano. In venti anni di accompagnamento di un popolo costretto beceramente all'ignoranza, due decenni di fatiche inenarrabili, di sacrifici economici, di perdite umane, per indurre nella testa e nel cuore della popolazione afghana l'importanza della scelta di vivere liberi e non più sottomessi, ritrovando coraggio e decisione perché la paura è sconfitta dalla moderazione della speranza. Ebbene, cosa accade? Arrivano in pompa magna i barbudos dalla fede religiosa intransigente, attraversano in lungo e in largo il paese senza incontrare resistenze. L'esercito super addestrato per contenere la loro bramosia dissolto in due calci di rigore, il potere politico via a gambe levate. L'occidente molla gli ormeggi da ogni coerenza e umanità, ritornando a casa, abbandonando al proprio destino di morte e distruzione donne e bambini dapprima aiutati a essere promotori di una dignità ritrovata. In questa guerra sporca costituita da intenti nobili e poi costantemente falsificati dagli interessi sotterranei, in questo gioco al massacro, i pochi troveranno rifugio e salvezza al solo scopo di consegnare una mera autoassoluzione ai tanti. La storia però ci insegna che non fa sconti a nessuno, consegnerà alle proprie responsabilità quei ciechi e sordi per convenienza, che stanno voltando le spalle a quanto sta accadendo casa per casa a Kabul e nelle strade dell'intero paese.Vincenzo Andraous. Pavia